Simone Pavan si presenta: “Gruppo feroce, con mentalità e fame”

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Al centro Simone Pavan tra il vice Renato Vito e il presidente Marco Ferri

“Sono qua a Pesaro per creare mentalità“. Questa è la priorità di mister Simone Pavan. Lui al centro, intorno la dirigenza, lo staff e i politici nel suo giorno di presentazione nella Sala Rossa del Comune di Pesaro. Così ha avuto inizio la stagione di mister Pavan in terra pesarese.

Poche parole ma efficaci, secche e dirette. “Per me è un piacere avere questa possibilità di allenare la Vis. Non faccio promesse” spiega Pavan. Un gruppo feroce, anche in allenamento, giocatori e ragazzi che hanno fame, con determinazione e voglia di combattere. Poi un richiamo ai tifosi, che lo hanno accolto in Comune con tanto di foto finale: “Dobbiamo avere sempre entusiasmo in corpo e creare un legame unico“.

L’amore con la Vis Pesaro è stato istantaneo: “Nella società ho trovato la mia testa. Abbiamo fame di crescita, faremo di tutto per ottenere il massimo”. A Bologna qualche settimana fa ci fu un primo colloquio molto positivo con il direttore sportivo Claudio Crespini e il direttore generale Vlado Borozan. Quest’ultimo ha voluto ringraziare il lavoro svolto dallo staff dell’anno scorso: “Colucci ha centrato l’obiettivo iniziale. Lo ringrazio e gli faccio un in bocca al lupo per il proseguo della carriera”.

L’obiettivo sarà arrivare il prima possibile a 40 punti. Ma Borozan spiega: “Finché staro qua avrò la determinazione a puntare in alto”. La squadra verrà ringiovanita con promesse di proprietà e altre in prestito dalla Sampdoria. Il direttore generale si aspetta tante persone allo stadio con la Prato pronta a cantare e incitare la squadra in ogni momento.

Ha parlato anche il presidente Marco Ferri che però non si è scomposto: “Voglio vedere la squadra giocar bene e vincere con Pavan. Allenatore giovane che crede nei giovani“. Un saluto lo ha fatto anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che, visto il maltempo del pomeriggio, ha scherzato: “Speriamo che la tempesta d’acqua possa portare fortuna”. Poi ha continuato spiegando gli investimenti che ci sono in corso per le strutture di Villa Fastiggi e ha sottolineato quanto è importante la Sampdoria, definendola “una delle poche strade possibili per portare avanti il calcio della nostra società dandole una prospettiva”. Ha voluto poi esprimere soddisfazione per il giovane Lorenzo Sabattini, classe 2001, il primo pesarese passato alla Sampdoria nel progetto Samp Next Generation.

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