Situazione Daspo per scritta sul muro: l’articolo del Foglio e la spiegazione

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I circa 130 pesaresi al Mapei Stadium-Città del Tricolore (foto tifoso Reggiana)

Si è parlato in questi giorni della situazione del tifoso che ha subito un Daspo di 5 anni per aver “imbrattato spazi adiacenti allo stadio con una bomboletta spray”. Nell’articolo che abbiamo scritto il 15 novembre dicevamo che la notizia fosse balzata alle cronache cittadine. Sabato però la cosa si è allargata con un articolo uscito sul giornale nazionale Il Foglio, all’interno dell’inserto sportivo del weekend il cui responsabile è Piero Vietti.

La scorsa estate al Meeting di Rimini ho avuto modo di conoscerlo e abbiamo parlato del mondo ultras dopo il suo incontro “BUU al razzismo. Quando lo sport vince il razzismo” con il Chief Marketing Officer F.C. Internazionale Milano Luca Danovaro. Vietti mi disse questa cosa: “I media hanno amplificato il problema – riferendosi a Inter-Napoli del 26 dicembre e a Koulibaly – Bisogna dare meno peso a questi fatti, pochi tifosi hanno avuto troppa importanza”. L’inserto di cui è responsabile fa una cosa molto importante che in Italia poche volte accade: scrive del mondo ultras, non con l’accezione negativa vista da una bella fetta della popolazione e da quasi tutta la stampa nazionale, ma riportando situazioni in cui gli ultras vengono danneggiati. Racconta anche storie di fratellanza, gesti e peculiarità del tifo (fantastici gli editoriali di Jack O’Malley).

La doppia pagina del Foglio sportivo di sabato e domenica e cerchiato l’articolo che parla del mondo ultras di Pesaro

IL NOSTRO FACT CHECKING

Noi di SoloVis sabato mattina, dopo averlo letto in rassegna stampa, abbiamo parlato se pubblicare o meno l’articolo scritto da Giovanni Francesio, da sempre attento anche alle situazioni di provincia che colpiscono il mondo ultras. Ma poi abbiamo deciso di no. L’articolo tratta la questione solo seguendo il comunicato fatto dagli ultras, senza spiegare il perché del provvedimento.

Come aveva scritto la nostra Redazione il 15 novembre: davvero una bomboletta spray, da cui tra l’altro non sono uscite parole o frasi inneggianti a qualsiasi tipo di violenza, può costare 5 anni di diffida? La risposta è si, e la si può trovare nel Decreto Sicurezza bis, voluto con forza dall’ex ministro degli Interni Matteo Salvini.

Il DL Sicurezza bis, entrato in vigore quest’estate, ha in sostanza eliminato le differenze tra un fatto di violenza appurata e una semplice scritta su un muro. Il tifoso in questione, che in passato aveva ricevuto un altro Daspo, dovrà per forza di cose scontare i 5 anni di misura restrittiva. Perché proprio con il nuovo DL Sicurezza, il secondo Daspo non può mai essere inferiore per durata a 5 anni. Indipendentemente dal tipo di reato contestato.

LE CONCLUSIONI SONO PERO’ UGUALI

 

L’articolo in questione

Però ci colleghiamo e allineiamo alla conclusione tratta dall’articolo sul Foglio sportivo di Francesio: “A me, sembra una follia. Ma evidentemente non soltanto a me, visto che le sanzioni della giustizia ordinaria per i pochissimi che vengono condannati per scritte sui muri di edifici, pubblici o privati, nella quasi totalità dei casi è una multa di 300 euro e una pacca sulla spalla. Se invece se un ultras, e fai una scritta né volgare né offensiva, anzi quasi civica, sul muro di una stadio squallido e scadente, ti becchi cinque anni fuori dallo stadio e le domeniche in questura“. La nostra conclusione, dopo l’appurato fact e double checking era stata proprio questa: “Nella nuova norma risiede l’assurdità di un decreto, che mette sullo stesso livello un episodio vandalico con un atto di violenza acclarata. Se sei recidivo, paghi comunque per 5 anni”.

Il tifoso in questione si è detto incredulo e dispiaciuto del fatto e domenica al Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia i tifosi della Vis Pesaro gli hanno dedicato uno striscione. Il giovane ci ha raccontato anche di altri fatti clamorosi che colpiscono però sempre le categorie inferiori o gli sport meno visti del calcio televisivo. Ma purtroppo, i media non parlano mai di ultras. E quando lo fanno è solo per disprezzo, vedi l’ultimo caso in Verona-Brescia dove per colpa di una ventina di persone si è parlato dell’intero panorama ultras. Quindi chapeau al Foglio sportivo che ogni weekend ci regala storie appassionanti da leggere sia sul mondo ultras ma anche su tutti gli altri sport.

I tifosi biancorossi al “Mapei Stadium-Città del Tricolore”

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