Sta nascendo la Vis Pesaro di Daniele Di Donato con vista FeralpiSalò

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Vis Pesaro, terzo allenamento per i biancorossi agli ordini di mister Daniele Di Donato

Giorno 3 dopo la “revolucion”. Archiviato l’esonero di Nanu Galderisi e del suo vice Daniele Cavalletto e l’arrivo lo stesso pomeriggio del nuovo condottiero biancorosso. Daniele Di Donato, classe ’77, alla sua seconda vera esperienza in una panchina di Serie C. Dopo aver vinto un campionato in D con l’Arzignano ed aver centrato i playoff nel girone a con l’Arezzo. La Vis Pesaro ha dato un segnale. Le cose non andavano e si è deciso di cambiare. Di girare pagina, di portare aria fresca tra le mura del Benelli.

Per farlo il presidente Bosco si è affidato ad un tecnico giovane, che ha fame e voglia di dimostrare tutte le sue capacità da allenatore. Dopo una carriera da recordman in Serie B, con più di 400 presenze con gli scarpini ai piedi. Di Donato era un mediano, uno di quei centrocampisti che poi sai che sono destinati a diventare anche allenatori. Uno che ha avuto la fortuna, nel 2006, di essere allenato sia da Conte che da Sarri nella stessa stagione. “Ho sempre cercato di carpire qualcosa dai miei tecnici”, ha dichiarato il mister nella sua prima conferenza stampa. Il tempo, ma soprattutto il campo, sarà giudice. Di certo non è mancato il ritrovato entusiasmo, sia tra i tifosi che nelle facce di qualche giocatore. “Mancava un po’ di tranquillità”, il riassunto della precedente conduzione tecnica.

Allenamenti per ora al Supplementare: difesa a 3, squadra corta con chiari principi offensivi e difensivi

Quello che abbiamo capito del nuovo tecnico è sicuramente questo: la squadra “deve giocare” ma neanche rischiare più del necessario. Soprattutto nella partitella di questa mattina, dove i 20 presenti (mancavano per infortunio Tessiore, Ejjaki, Benedetti e Lazzari) si sono messi in campo per registrare quello che sarà l’assetto tattico del futuro. Difesa a 3, con la possibilità di passare a quattro in fase difensiva con l’arretramento di un centrocampista (soluzione provata con Pezzi). Squadra davvero corta, tutta in 30/35 metri e una cura maniacale ai dettagli. Come “quei passaggi orizzontali” che nel credo di Di Donato sono banditi. La palla deve viaggiare sempre in diagonale, sia avanti che dietro. Altrimenti si è a rischio infilata.

Il centrocampo è stato provato con una linea a 4, con Giraudo-Blue-Nava e Pannitteri come catene esterne. In mezzo al campo le coppie Gelonese/ De Feo e Pezzi/Gaudenzi, complici le tante assenze in mediana. Davanti spazio alle fantasie di un trequartista dietro alle punte. Che hanno comunque libertà di svariare. Provati anche diversi schemi difensivi, roba che mancava da tempo dalle parti di via Simoncelli.

Questa è soltanto una bozza di quella che sarà la nuova Vis Pesaro di mister Di Donato. In attesa di riavere gran parte della rosa a disposizione e soprattutto del battesimo del fuoco. Domenica in casa della FeralpiSalò dell’ex biancorosso Andrea Petrucci.

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