Sudtirol-Vis Pesaro, il reportage da Bolzano del match che non si è giocato

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L'ingresso dello stadio Druso di Bolzano, sede del Sudtirol

Otto gradi. Questa doveva essere la temperatura per la partita Sudtirol-Vis Pesaro che si sarebbe giocata oggi. Il clima – in questo caso calcistico – intorno allo stadio Druso è spento, silenzioso, si sente solo lo scorrere dell’acqua del fiume che costeggia l’impianto. La tribuna riflette sulle montagne senza neve, mentre dall’altro lato, quello della laterale chiusa al pubblico per lavori in corso, la prospettiva ad alta quota è bianca. Ma di chiuso questa domenica 22 dicembre c’è tutto lo stadio e tutta la Serie C. Non ci sono cori, non ci sono giocatori. Il pallone non rotola sul rettangolo di gioco e non ci sono punti in palio.

I TIFOSI SONO ARRIVATI UGUALE A BOLZANO

Ha piovuto per tutta la giornata di sabato, mentre la domenica il sole pian piano è uscito, senza illuminare lo stadio Druso rimasto chiuso per il rinvio della Serie C causa defiscalizzazione. Nel mentre si parla di norme tributarie e fatti economici con la possibilità che la richiesta di Francesco Ghirelli finisca nel decreto Milleproroghe – approvato salva intese -, alcuni tifosi sono rimasti a Pesaro, mentre altri sono per le vie di Bolzano, in compagnia di morose, amici e anche cani. Tra la folla compare un cappello con il simbolo della Vis Pesaro, tra una via e l’altra un gruppo di tifo organizzato. Loro hanno prenotato questa trasferta che doveva avere quel che di natalizio, ma in realtà è diventata una vacanza, un riposo, un’opportunità per sciare.

La squadra non è partita e ha concluso questa mattina gli allenamenti per il 2019. Riprenderà a correre il 2 gennaio con una doppia seduta. Ecco, la fine di dicembre. A Bolzano si doveva giocare l’ultima partita dell’anno, la prima però del girone di ritorno. Ma così non è stato. La mancanza del calcio si fa sentire. Il mese freddo ha fatto rabbrividire anche gli stati d’animo dei tifosi di 60 società italiane che non hanno potuto salutare sul campo la propria squadra del cuore.

Dovranno aspettare circa un mese per rivedere il calcio di provincia, il calcio di Serie C, il calcio della passione e dell’amore per la città dove spesso si è nati e cresciuti. La trasferta in questa categoria ha sempre un senso e un valore speciale. Questa domenica però non è stato così. Non c’entra il viaggio o la spesa che i tifosi avevano già programmato e sostenuto in anticipo. Il motivo è che non ha giocato la Vis Pesaro 1898.

Si giocherà a Bolzano il 22 gennaio, di mercoledì alle 18:30, dopo la trasferta di domenica 19 a San Benedetto del Tronto. La partita per gli uomini di Simone Pavan varrà sempre tre punti. Ma per i tifosi il lungo viaggio non significherà la stessa cosa. Ma come spesso sappiamo, ai tifosi pochi ci pensano. Per il primo match del 2020 bisognerà aspettare il 12 gennaio, quando i biancorossi giocheranno al Tonino Benelli alle 17:30 contro il Cesena.

Il sole cala, scende il sipario. La partita non si è giocata. Gli spogliatoi non sono sporchi, il campo di gioco non è distrutto. Non ci sono commenti post partita, né per la stampa né per i tifosi. Ora fa più freddo, è scesa la temperatura. Mancano ancora 20 giorni prima di rivedere in campo la Vis. Lungo tempo per chi vive di passioni.

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