“Testa bassa e lavorare”. Da qui si riparte per Cesena

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Un immagine di Vis Pesaro-Sudtirol nel girone di andata

Conosco solo una strada per riprendersi da una sconfitta, testa bassa e lavoro sul campo“. Così ha commentato l’esordio e la sconfitta della Vis Pesaro il capitano Lorenzo Paoli. E anche noi ci accodiamo al suo pensiero. Perché quello che si è visto al “Tonino Benelli non sarà il migliore spettacolo che la Vis può offrire nell’arco di questa stagione.

La partita dalle due facce: il primo tempo

Per tutta una serie di motivi. A cominciare dall’atteggiamento del primo tempo. Non da Vis Pesaro. O meglio, non quello che si è visto nella partita di Coppa contro il Rimini. Ma per certi versi simile a Cesena, nella sconfitta del “Manuzzi” per 3-1. Contro c’era un Sudtirol che ha tutte le carte in regola per essere uno dei protagonisti del campionato. Un’onda d’urto che ha sconvolto i biancorossi per i primi 20 minuti. Vis Pesaro posizionata in campo con la difesa a 3, con un centrocampo praticamente svuotato. Paoli posizionato da schermo davanti la difesa, Ejjaki e Tessiore che hanno corso tanto. E Sudtirol che ha deciso di ricorrere alle catene esterne. Dove Adorni e Campeol hanno sbagliato completamente la partita. Facendosi infilare come un coltello nel burro, e spalancando le porte al primo gol arrivato al 18′. Quando Campeol perde l’uomo sulla fascia, parte il cross sul quale Adorni sbaglia la diagonale e per Morosini è un gioco da ragazzi mettere dentro da due passi. Nel primo tempo arriva pure il raddoppio, direttamente da calcio d’angolo. La Vis Pesaro è alle corde, ma nell’intervallo succede qualcosa.

La seconda metà di gara

Una bella strigliata e subito due cambi. Essenziali. Voltan e Pedrelli prendono il posto di Adorni e Campeol. Il Sudtirol però non dà l’impressione di volere (o potere) chiudere la partita. Il mister Stefano Vecchi richiama in panchina diversi titolari. Lasciando spazio a contropiedisti come Petrella e Rover. E affidandosi a Romero come terminale offensivo. Ma la Vis è venuta fuori alla distanza. Non tanto nelle conclusioni in porta (1, il goal spettacolare di Voltan) ma nella consapevolezza. Ejjaki si è mosso bene in diverse occasioni, sbagliando però l’ultimo passaggio. Tutto normale, quando si tratta di ragazzi alla prima esperienza tra i professionisti. Il Sudtirol comunque, non ha mai dato l’impressione di essere in difficoltà. Non concedendo praticamente niente, negli ultimi 10 minuti. E assicurandosi una vittoria più che limpida.

Ripartire con forza per Cesena

Simone Pavan lo ha anche ribadito: “Abbiamo fatto la scelta di puntare sui giovani, va dato tempo a questi ragazzi. Non possiamo pretendere che siano subito pronti“. Vero, ma le avversarie non scherzano. E per questo bisogna crescere, ma farlo in fretta. A cominciare dalla prossima partita, lunedì 2 settembre nel posticipo contro il Cesena, ancora al “Dino Manuzzi“. Contro una squadra giovane, come la Vis Pesaro.  Che è reduce dalla scoppola di Carpi, dove i bianconeri hanno perso per 4-1. Perdendo anche Sabato, che ha rimediato un cartellino rosso. I biancorossi conoscono i punti di forza e deboli dei prossimi avversari. Il 3-4-3 di Modesto è un modulo che può far davvero male, ma è anche aperto a subire in fase di transizione. Per questo sarà fondamentale prepararla al meglio e non sbagliare gli uomini giusti da mandare in campo. Non una questione di over o under, ma di atteggiamento. La Vis Pesaro ha tutte le carte in regola per reagire. Adesso testa bassa e lavorare.

 

 

 

 

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