La fine di un trittico bestiale. Con la Triestina una sconfitta immeritata

0
Tascini
Alessandro Tascini

La fine di un trittico bestiale. Padova, Vicenza e Triestina in sette giorni. Roba da far strabuzzare gli occhi. La Vis se l’è cavata con un punto rosicchiato al “Romeo Menti”. Per meriti biancorossi ma anche grazie alla sfortuna che ha attanagliato i Di Carlo boys (un rigore sbagliato, un palo, due reti annullate). Eppure, al netto di quanto suggeriscano i risultati in sé considerati, il collettivo di Pavan è apparso in crescendo. Nei singoli, ma anche e soprattutto nel collettivo. Che, ricordiamo, ha registrato le assenze a fasi alterne di Botta, Tessiore, Lazzari, Farabegoli e Gennari: nomi importanti nell’economia della squadra. Proprio il difensore tifernate, ieri assente per squalifica, ha seguito la gara in Tribuna Centrale. E si sarà accorto di come i rossoalabardati siano risultati gli avversari meno temibili tra quelli affrontati nell’ultima settimana. Lontani parenti di quelli della passata stagione. Per niente facile sviscerare una partita simile, coi vissini che hanno meritato per larghi tratti. Il rigore segnato da Granoche (“del tutto inesistente“, ha sentenziato il ds Crespini nel dopo gara) ha spento quella volontà di strappare almeno un pareggio: troppo poco la combo punizione di Lazzari-percussione di Pannitteri.

Gianola
Un’azione di gioco di Vis Pesaro-Triestina

Sul piano dei singoli, ottima la prestazione dell’ex Bastia Tascini: Pavan lo ha lanciato dal 1′ e alla fine della giostra è apparso uno dei migliori, con due golosi tentativi a rete e soprattutto col tiro poi respinto da Offredi che ha portato al gol di Paoli. Proprio il capitano vissino ha trovato la rete del momentaneo vantaggio, sfruttando un pertugio in area giuliana. Bene anche Gianola, mentre il giovane Campeol ha sofferto la pressione di Scrugli e Procaccio e si è “macchiato” almeno sulla carta del tocco su Malomo in zona rossa. Appunto, “macchiato”. Se dal vivo la dinamica poteva far pure presagire un fallo dell’ex Milan, le immagini paiono tradire questa sensazione. Non con ragionevole certezza, ma quasi.

Capitolo Costantino. Un gesto a dir poco deprecabile per il giocatore lanciato proprio dal sodalizio vissino: sputo in direzione di Gianola proprio sotto la Prato, quest’ultimo reo di aver riservato all’attaccante giuliano un trattamento ruvido (ma quale difensore centrale non lo riserverebbe?). Risultato? Tifo biancorosso a dir poco inferocito e delusione comprensibilissima di chi l’ha apprezzato in terra pesarese. Per il resto, il lettore tragga le proprie considerazioni del caso.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome