Un dodicesimo uomo al Tonino Benelli per il derby contro il Rimini

Qualche mese fa al “Romeo Neri” il dodicesimo uomo a tinte biancorosse si distinse per numero e calore.

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I tifosi della Prato nel derby contro il Fano. "Cesco non mollare"

Lezioni di tifo. Ennesimo capitolo di un libro ormai giunto alla sua naturale e primaverile conclusione. Una stesura avvenuta sugli spalti del “Gaetano Bonolis” di Teramo. Cori, colori, sciarpe, bandiere. Più di cento tifosi biancorossi al seguito dei Colucci-boys in un sabato pre-pasquale. “Mamma, stasera niente cena coi parenti: c’è la Vis Pesaro”. E se il risultato non ha dato ragione ai biancorossi, sugli spalti l’inerzia della sfida canora ha sorriso a chi i chilometri li ha macinati con ogni mezzo.

Anche Cesco era presente. Nei pensieri. Negli striscioni. Compreso quello dei tifosi teramani. Piccoli gesti impregnati di umanità e rispetto. La sua battaglia, la nostra battaglia. E lotta vera sarà quella di domenica, contro un Rimini smanioso di punti in una lotta salvezza quantomai intricata. Un derby che non ha bisogno di alcuna presentazione. Rivalità che trascende l’ambito sportivo e tocca quello territoriale.

Qualche mese fa al “Romeo Neri” il dodicesimo uomo a tinte biancorosse si distinse per numero e calore. Difficile dimenticare l’immagine di un Andrea Petrucci di corsa a braccia aperte in corrispondenza del settore ospiti. Un istante catturato dalla macchina fotografica di chi lì era presente per svolgere il proprio nobile lavoro. L’augurio più vero è che il lavoro di domenica sia corposo: tanti scatti sotto la Prato per immortalare l’esultanza di capitan Paoli e compagni. Durante e dopo la gara. In tutto questo, un Tonino Benelli festante per la salvezza ormai aggiunta.

Andiamocela a prendere! Forza Vis!

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