Un finale ancora da scrivere a due giornate dal termine

Perso il primo treno salvezza a Teramo, ne mancano altri due - Rimini e Giana Erminio -. E la fermata, l'arrivo, è dietro l'angolo.

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Vis Pesaro
Un centinaio di tifosi biancorossi a Teramo (crediti foto Vis Pesaro 1898)

Sembrava cosa fatta dopo il derby vinto contro il Fano, invece il finale è ancora da scrivere. Perso il primo treno salvezza a Teramo, ne mancano altri due – Rimini e Giana Erminio -. E la fermata, l’arrivo, è dietro l’angolo. Ma le squadre dei bassifondi non ne vogliono sapere e continuano a fare punti. I playout sono a due sole distanze.

Un primo tempo bloccato, dove le uniche occasioni sono palle sfilate all’interno dell’area di rigore di entrambe le squadre. Ma poi la Vis, dopo una buona sortita offensiva, riesce a guadagnare un tiro dagli 11 metri, grazie alla caduta di Guidone in area ben smarcato da Tessiore. Minuto 54, Petrucci calcia il rigore e a fatica la palla passa la linea di porta. Esultanza corale, un goal che può valere tanto. Ma neanche il tempo di festeggiare che il Teramo pareggia, complice anche un errore di marcatura in area della difesa pesarese su un cross.

Da lì in poi inizia la fatica e la squadra di casa la ribalta con il primo goal in campionato -pazzesco dai 30 metri – del terzino destro Ventola. Poco prima la Vis Pesaro era anche stata graziata da un’occasione colossale per il Teramo. Leonardo Colucci infatti non è soddisfatto di come la squadra ha gestito il vantaggio: “Non siamo stati bravi ad addormentare la partita. Adesso ci dobbiamo leccare le ferite e pensare fin da subito al derby di domenica contro il Rimini“.

Domenica 28 aprile si giocherà la penultima giornata di campionato. Tutte le gare saranno in contemporanea alle 18.30. Varrà come Vis-Fano. Anzi, anche di più. Vincere significherà salvezza matematica. La Vis ha 40 punti, il Rimini, attualmente ai playout, 37. Sette squadre – Vis, Albinoleffe, Ternana, Renate, Virtus Verona, Rimini e Fano – in cinque punti. Il Rimini in tutta la stagione ha guadagnato sette punti in trasferta, vincendo una sola volta – clamorosamente – contro il Pordenone, squadra pronta a festeggiare la promozione in B.

Il sabato di pasqua non ha portato fortuna ai biancorossi. Il Renate fa bottino pieno a Bolzano, l‘Albinoleffe annienta un Monza con la testa alla finale di Coppa Italia – andata 24 aprile, ritorno 8 maggio contro la Viterbese – e il Rimini torna a vincere dopo due mesi contro la Sambenedettese di Beppe Magi. Il Fano nello scontro diretto con la Virtus Verona pareggia, così come la Giana Erminio con la Ternana.

Mancano due giornate e una vittoria. Manca l’ultimo derby della stagione. Manca l’ultima sfida casalinga. La serie C che tanto è mancata – 13 anni – deve essere confermata. E per farlo, serve l’ultimo sforzo. Quello della salvezza.

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