Una domenica complicata. Dal confronto con i tifosi, al mercato: il punto

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De Feo sembra ormai prossimo a lasciare il Benelli (foto: Vis Pesaro 1898)

Una domenica bestiale. Intesa come una domenica di sconforto, rabbia, delusione. Una domenica in cui è venuto da chiedersi dove fosse la Vis Pesaro, se a Legnago o ancora tra le mura del Benelli. Tanto che qualcuno è pure andato a controllare. Nella serata di ieri i rappresentanti di tutti i gruppi organizzati (un centinaio di persone) hanno fatto capolino a Via Simoncelli aspettando il ritorno degli uomini di Di Donato dalla trasferta in terra veneta. Duecentocinquanta chilometri di riflessione anche per gli stessi giocatori che, una volta arrivati, si sono poi prestati al confronto con la tifoseria separati dai cancelli e sotto sorveglianza delle forze dell’ordine.

Vanno però registrati due grandi assenti. Il primo è figurato: la società. Nessun dirigente biancorosso ha fatto valere la propria posizione di portavoce della Vis Pesaro nello scambio – acceso ma civile – con chi stava chiedendo spiegazioni alle porte dello stadio. Il secondo desaparecido è stato invece l’allenatore. Che però era lì, ovviamente, arrivato sul pullman insieme ai suoi ragazzi. Di Donato non ha voluto parlare con i tifosi e se n’è andato senza rilasciare alcuna dichiarazione.

IL MERCATO

Una delle domande più gettonate da rivolgere al mister avrebbe riguardato sicuramente le due panchine consecutive di De Feo. Se la prima, a Bolzano, era stata giustificata come scelta tecnica, quella di Legnago rimarrà avvolta nel mistero del silenzio stampa. L’impressione è che, nonostantequello che scrivono i giornali non sempre corrisponde alla verità, l’esterno offensivo sia davvero sul punto di lasciare Pesaro. La Juve Stabia ha staccato tutte le contendenti e la trattativa per la sua cessione ai campani è ormai a buon punto.

Lasciare andare uno dei migliori giocatori in rosa (nonché capocannoniere della squadra con 3 reti, insieme a Lazzari) rientra nell’ottica di svecchiare l’attacco vissino. Una sorta di stravolgimento dei piani estivi, nei quali si è puntato a costruire una difesa giovane (Farabegoli, Brignani, Stramaccioni, Eleuteri, Giraudo) e un reparto offensivo più navigato. Dove i titolari, nelle idee di Galderisi, avrebbero dovuto essere Marchi, De Feo e Marcheggiani.

Gli arrivi di Ferrani e Di Sabatino in difesa confermano l’inversione di tendenza, mentre davanti – a questo punto – De Feo dovrebbe lasciare spazio a un under. Ricordiamo che, per ottenere i contributi della Lega Pro, la Vis Pesaro deve giocare con almeno 3 under in campo per 90 minuti (più un quarto subentrante) ed è una condizione di formazione dalla quale l’allenatore non è “autorizzato” a spostarsi. Stando a quanto raccolto da SoloVisPesaro, comunque, De Feo non vorrebbe lasciare il Benelli.

Non è ancora finita, sarà una settimana di fuoco sul fronte delle trattative (e di silenzio stampa). Il mercato termina il 1° febbraio, alle 20:00. E sono possibili ulteriori staffette tra entrate e uscite. Nel frattempo, la Vis Pesaro dovrà affrontare il Modena secondo in classifica (sabato 30 gennaio, ore 17:30) cercando almeno di evitare la quinta sconfitta consecutiva.

1 COMMENTO

  1. Strano che il tifi organizzato si accorga solo ora del disastro combinato tra dirigenti ed allenatori. Squadra imbarazzante. Portiere troppo inesperto, difensori giovani e non lenti e con i piedi quadri. Centrocampo modesto ed anche di Paola sparisce alla distanza. Attacco imbarazzante. I due vecchietti ieri sono pronti per la pensione. Campagna rafforzamento fatta al risparmio. Ma siete certi che il progetto vada avanti? Chiedetelo al patron se vi risponde.
    Chiudo: se vi Becca il Fano ci danno tre gol. Il ns. posto in classifica:ultimi.
    Paolo Eusebi (nessuna parentela con l’Eusebi del Carlino)

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