Vicenza-Vis Pesaro: il cuore oltre l’ostacolo

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I tifosi presenti nella trasferta di Vicenza (foto Alberto Rossi)

Un punto che vale tanto. Un punto che smuove la classifica e consolida la Vis Pesaro di mister Simone Pavan al dodicesimo posto, con 7 lunghezze. Un pareggio che, per come è maturato, forse vuol dire più che una vittoria.

Per due fattori: avversari e tipo di partita. Analizziamoli entrambi. Impossibile non soffrire, per qualsiasi squadra, quando il Vicenza di Mimmo Di Carlo attacca con forza la tua area di rigore. Vuoi per la qualità degli interpreti, vuoi per l’organizzazione di gioco impressa dal tecnico ex Chievo. Il Lane Rossi è una corazzata a tutti gli effetti, con una bocca di fuoco da altre categorie. E averli inchiodati sullo 0-0 al “Romeo Menti” non sarà un’impresa che tutti potranno ripetere nel corso del campionato. Giacomelli dietro le punte Arma e Marotta (con Guerra e Saraniti partiti dalla panchina e subentrati nel secondo tempo) ha dato imprevedibilità alla manovra dei veneti, togliendo punti di riferimento ai pesaresi. Pavan è stato superlativo nell’accorgersene e spostare due dei tre centrali (Lelj e Gennari) in base al posizionamento degli avversari. A questi si è aggiunta la migliore prestazione di Giorgio Gianola da quando è arrivato a Pesaro. Schierato centrale nella difesa a 3 ha guidato il reparto con precisione ed esperienza.

La battaglia del Menti

Lane Rossi-Vis Pesaro è partita vera. I pesaresi sono arrivati a Vicenza decisi e determinati a smuovere la classifica, dopo i due stop con Ravenna e Padova. D’altro canto i biancorossi veneti non avevano nessuna intenzione di fermare la mini rincorsa al Padova capolista, e rimanere attaccati in classifica al Reggio Audace. Fatte queste premesse, è andata meglio alla Vis Pesaro. Specialmente dopo il rosso sciagurato a Gennari arrivato al 60′. Riavvolgiamo il nastro: nella prima frazione il Vicenza prova a fare la partita, ma i ragazzi di Pavan sono messi troppo bene in campo. Posizionamento eccellente e avversari che faticano a trovare la via della rete, pur mostrando grande abilità nel palleggio veloce sullo stretto. Due gol annullati ai padroni di casa (fuorigioco e fallo su Golubovic), ma la vera occasione ce l’ha Lazzari per la Vis Pesaro. Il fantasista romano parte palla al piede dalla sinistra, si accentra e lascia partire una conclusione secca che si stampa sul palo alla destra di Grandi.

Il secondo tempo ha visto un Vicenza che ha sofferto il palleggio pesarese, fino all’opinabile espulsione di Gennari. Il difensore umbro, già ammonito, va a sbattere contro il portiere avversario: per il direttore di gara è fallo intenzionale e seconda ammonizione. Vis in dieci. E, proprio in quel momento, è venuto fuori tutto il carattere di questa squadra. Un gruppo guerriero, che nelle difficoltà si esalta e cerca sempre di tirare fuori il meglio. Il rigore sbagliato da Giacomelli è stato il giusto premio per i biancorossi. Cuore oltre l’ostacolo, dove non arrivano le gambe bisogna metterci la determinazione. E questa squadra ha già dimostrato di averne tanta.

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