Vincere e convincere

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La scritta Vis Pesaro 1898 dietro una porta di gioco

Partiamo da un dato: 15 punti in 10 partite. Un inizio così in pochi, e neanche il sottoscritto, lo avrebbero pronosticato. Non per mancanza di fiducia, sia chiaro, verso una squadra giovane, ma pur sempre neopromossa. A Verona è arrivato il battesimo del fuoco, vincere significava tanto non soltanto in termini di classifica.  E la Vis, ancora una volta, ha risposto presente sul campo. Vincere, non è mai facile e scontato, per farlo serve lavoro, sacrificio e dedizione. Questo il “mantra” colucciano, questa la chiave per continuare con la striscia positiva di risultati. Ma c’è una cosa che salta all’occhio, anche di più dei freddi numeri che questa squadra sta inanellando. La consapevolezza. Andare a Verona, contro una diretta concorrente per la salvezza, a gestire un risultato. Seppur con qualche sofferenza, preventivata ci mancherebbe, ma sempre con grande convinzione. Il vantaggio di Lazzari al sesto minuto, gesto tecnico sublime, di quelli che avvicinano i bambini ad un campo di calcio. Il raddoppio, arrivato dopo due occasioni avversarie, ancora a firma Flavio Lazzari. Il secondo gol del talento romano, arrivato dopo un’azione corale, ha dentro tutta la rabbia di chi ancora sente di aver qualcosa da dimostrare, a 32 anni dopo una vita in B. Alieno. Ma sempre secondo il credo del mister, il singolo può fare la differenza, solamente se supportato da un’ intera organizzazione che parte da Bianchini e arriva fino a Diop. E questo abbiamo visto. Una squadra in salute, ben messa in campo e due lampi di genio. Gli ingredienti ci sono tutti, il cuoco anche. Questa Vis sta facendo veramente tanto, sotto gli occhi di tutti.

Riccardo Damiani

per SoloVisPesaro

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