Zero allarmismi. Sì, perché ieri col Gubbio al “Tonino Benelli” è arrivata una sconfitta immeritata. Sia chiaro: il match è nato sotto il segno del pareggio a occhiali e probabilmente questo sarebbe stato il risultato più giusto. Poi però Sorrentino ha trovato la via del gol nella ripresa. E l’ex di turno Pedrelli si è visto negare il pareggio in pieno recupero: bravo il baby Ravaglia a deviare il pallone in angolo. Tanto è l’amaro in bocca per (almeno) un punto perso, dopo una gara in cui i biancorossi hanno tutt’altro che demeritato. Anzi. Al netto del derby col Fano giocato nemmeno 72 ore prima si è cercato di ovviare a una stanchezza evidente. Almeno sul fronte degli interpreti (tanti) scesi in campo anche giovedì, considerando il peso specifico complessivo della gara. Ora però è davvero tempo di rifiatare, per recuperare quelle energie che tanto serviranno al “Romeo Neri”: sabato alle 15 i Pavan boys sono chiamati a una prestazione tutta cuore e solidità contro il Rimini.

Venendo alla gara, il tecnico di Latisana non ha optato per quel turnover che tanti si aspettavano alla vigilia. Tutt’altro. Fuori i soli Voltan e Grandolfo, dentro Lazzari Malec. Per il resto, reparto difensivo dagli interpreti immutati e un centrocampo con minime possibilità di variazioni sul tema. La scelta ha premiato nella misura in cui i biancorossi non hanno meritato la sconfitta. E che però non sono riusciti a pungere secondo le intenzioni. Difficile aspettarsi qualcosa di diverso da una gara spostata sul piano mentale, contro un Gubbio sufficientemente abbottonato. E che ha trovato l’episodio capace di indirizzare la contesa. Nessun dramma, appunto.

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