Vis, parla Bosco: “Tranquilli: io non mi disamoro. Il progetto resta”

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Il co-presidente Mauro Bosco (foto Vis Pesaro 1898)

Un bagno di realtà di marca presidenziale. La consapevolezza che non tutto è perduto. La ferma volontà di risollevare una classifica fino a qui deficitaria. “Indiscutibilmente sono stati commessi errori e le aspettative, mie e della piazza, erano differenti“, confessa il co-presidente Mauro Bosco sulle colonne del Corriere Adriatico. Per questo il patron campano ma con base a Milano sta “facendo ragionamenti a 360 gradi“. In termini di rosa e dirigenza. A partire da “innesti mirati che possano far migliorare il livello della squadra“. Le tempistiche? “Aspettare gennaio, a meno che non interverremo nel mercato degli svincolati – prosegue – Ma avendo già 24 elementi in rosa, possiamo fare un innesto solo senza cessioni. Ecco che non possiamo permetterci di sbagliare. Di errori ne sono già stati fatti troppi. Anche se poi non so se abbia troppo senso prendere qualcuno che, considerando pure il primo lockdown, potrebbe essere fermo da 7-8 mesi.

Se l’assenza di risultati nell’analisi di Bosco è da ricercarsi nell’ “impostazione della squadra data dal precedente mister (Galderisi, ndr)”, la prima settimana (integrale) di lavoro di Di Donato potrà dare indicazioni utili in tal senso.Ora avrà finalmente una settimana intera per iniziare a infondere il suo credo a una squadra formata da tanti mattoncini che singolarmente avranno anche un qualche valore ma che tutti assieme non sono una casa“, afferma senza mezze misure. Sul fronte dirigenziale, l’errore-madre “è quello di avere costruito male la squadra“. Una consapevolezza cui se ne affianca un’altra: “Da me non avete mai sentito dichiarazioni roboanti, se non la giusta ambizione che rimane. Tranquilli: io non mi disamoro. I problemi vanno risolti, non sfuggiti. Abbracciamoci e andiamo avanti perché il progetto resta.”

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