Vis, Clementoni: “Cangini e Sandreani? Impossibile scegliere meglio”

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Clementoni
Foto di squadra della Vis Pesaro 1985/86

Chissà come suonava la Pesaro anni ’80, seconda metà. Tra colonne sonore di film iconici – invecchiati più o meno bene – e cori da stadio ormai sferzati dall’incedere lento del tempo. Quelli che non senti da anni, riposti lì, in un angolo dell’orecchio. Sai che ci sono. Basta una scintilla: “Spacca il palo, la traversa! Butta giù la porta, butta giù la porta! Cangio gol! Cangio gol!”. Forse la Pesaro di metà/fine anni ’80 suonava soprattutto così, per un Ritorno al Futuro che oggi riecheggia tra i commenti della pagina Facebook di SoloVisPesaro.

Sandro Cangini è tornato a vestire di biancorosso, 32 anni dopo. Questa volta lo stemma della Vis lo porterà soltanto cucito sulla giacca. Niente numero 9 sulle spalle, al posto dei gol (32, uno per ogni anno passato lontano dal Tonino Benelli) la rete dovrà gonfiarsi di talenti. Giovedì 2 luglio verrà presentato come nuovo responsabile del settore giovanile vissino. Al suo fianco, oltre presumibilmente al dg Borozan e al ds Crespini, siederà anche Alessandro Sandreani. Lui nuovo allenatore della Berretti, una vita al Gubbio. Anche se per certi versi pure in questo caso si tratta di un ritorno. Quando suo padre – Mauro, ex Roma e Genoa tra le altre – chiudeva la carriera a Pesaro a fine anni ’80, Alessandro non aveva neanche 10 anni. Di lui si ricorda Giorgio Clementoni:

“Alessandro l’ho conosciuto da bambino, ai tempi stava muovendo i suoi primissimi passi da calciatore. Ha fatto una buona carriera a Gubbio, dove è rimasto anche da allenatore. Il suo è un buon curriculum. A Pesaro arriva un personaggio di spessore, e questo è molto importante”.

RICORDI DI UNA GRANDE VIS

Le immagini si colorano, arricchendosi di dettagli, rumori, emozione. Giorgio Clementoni ha vissuto la grande Vis di mister Nicoletti al fianco proprio di Cangini e Sandreani senior. Un tempo compagni, oggi amici: “Il ricordo più bello legato a entrambi è senza dubbio il ritorno della Vis tra i professionisti: un traguardo impossibile da cancellare”, svela a SoloVisPesaro Clementoni. Correva la stagione 1985/86, e questo recitava la classifica dell’Interregionale: Vis Pesaro 43, Gubbio 43, Riccione 43. Un’annata mitica. Cangini trascina la squadra con 10 gol (1 anche per Clementoni), poi ne fa 3 anche agli spareggi nell’1-0 al Gubbio e nel 4-1 al Riccione. È Serie C2.

Finale spareggi a Senigallia
La curva dei pesaresi alla finale degli spareggi a Senigallia.

“Il primo anno di Nicoletti è stato speciale – continua Clementoni -. Riuscire a vincere il campionato dopo quello che era successo negli anni precedenti, tra il ripescaggio e altre vicissitudini, è stato bellissimo. Tra l’altro sia Cangini che Sandreani sono due persone squisite, a cui sono ancora legato. Io e Sandro siamo andati spesso insieme a vedere la Vis questo inverno e con Mauro ogni tanto ci sentiamo”.

Poi un aneddoto: “Mi ricordo che quell’anno, contro l’Osimana, non feci toccare un pallone a uno dei giocatori più forti della categoria, che avevo il compito di marcare. Allora a fine partita Cangini mi prese da parte dicendomi: ‘Con te passa poca acqua sotto i ponti’. È un segno di come fossimo molto affiatati, c’era stima reciproca”.

LA VIS (GIOVANILE) CHE VERRÀ

La Vis che fu, la Vis che verrà. Con Sandreani jr. al timone la Berretti acquisisce un discreto livello d’esperienza, nonostante l’ancor giovane carriera da allenatore dell’ex Gubbio. In Umbria, dopo 12 anni da giocatore vissuti con indosso sempre la maglia degli Eugubini, Sandreani ha esordito sia come tecnico dell’Under 19 che della prima squadra dei rossoblu. Ventidue panchine in Serie C tra 2017/18 e 2018/19 (due anche contro la Vis Pesaro, vincente 2-1 in campionato e sconfitta con il parziale inverso in Coppa Italia), prima dell’esonero nel novembre 2018 in favore dell’attuale tecnico vissino Giuseppe Galderisi. Ah, le coincidenze. Dopo un anno in Eccellenza Umbria all’Angelana, ecco la chiamata della Vis.

Se, per Giorgio Clementoni, Sandreani si rivelerà un innesto di qualità per le giovanili biancorosse, lo stesso si potrà dire di Cangini: “Dopo aver fatto un’onestissima carriera da calciatore, Cangini è ripartito come direttore sportivo del Montecchio. Da lì ha collaborato con società importanti, dimostrandosi un ottimo ds. È una persona che conosce molto bene il calcio: la Vis Pesaro non avrebbe potuto scegliere nessuno meglio di lui. Ed è anche positivo che un uomo simbolo della Vis come Sandro sia tornato a lavorare a Pesaro. Sarebbe bello vederne più di uno…”.

Dal 1985 al 1988 alla Vis Pesaro, poi Ancona e Ternana in B come punto più alto della sua carriera da calciatore. Appesi gli scarpini al chiodo Cangini ha lavorato a più riprese come ds a Rimini e Forlì. Di fatto, diventare responsabile di un settore giovanile sarà per lui una novità. Non lo sarà il Benelli. Né quel coro nelle orecchie, un ritorno agli anni ’80. Sandro Cangini è uno che sa come suonava Pesaro in quegli anni.

“SPERO DI POTER TORNARE ALLA VIS”

“Già solo vedere la Vis ripartire da determinate persone, di spessore e legate alla città, lo ritengo un buon auspicio”, rivela Clementoni. Che poi conclude con un desiderio:

“Sono stato e sono tuttora legato alla Vis. Non nego che un giorno mi piacerebbe tornarci ed essere di nuovo utile alla causa. Quello che verrà sarà il mio quinto anno da allenatore della Pesaro Calcio, in prima categoria. Mi trovo bene, amo stare sul campo, però il tempo passa e gli anni sono sempre di più (ride, ndr). Nel calcio l’esperienza conta, così come aver lasciato dei buoni ricordi. Anche se non è mai scontato il fatto di tornare a essere utili. Spero che prima o poi qualcuno si ricordi di me (ride, ndr). Un ruolo di campo alla Vis? Magari, anche come allenatore di una squadra del settore giovanile”.

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