Vis, nella battaglia è venuto fuori il gigante. Un punto per il morale

0
Abbonamento
Il tifo della Vis Pesaro (crediti: Filippo Baioni)

Vis Pesaro-Fermana è stata una partita incredibile. Non tanto per lo spettacolo offerto dalle due squadre, tanto agonismo e poca qualità, ma per tutto quello che è successo e poteva succedere negli ultimi infiammati minuti di gara. Apre Maistrello al 15′, portando in vantaggio i canarini, e chiude Tomas Malec all’ultimo secondo prima del recupero. Nel mezzo tanta corsa, qualche errore e molta fatica.

Fatica a scardinare la difesa della Fermana, per esempio. Che ha giocato la partita che voleva. In vantaggio gli uomini di Flavio Destro non hanno concesso praticamente niente alla truppa di Simone Pavan, che dal canto suo non è stata precisa come in altre occasioni. Ma il calcio è anche questo. A volte giochi meglio e non porti a casa niente, altre invece basta un colpo e salvi capra e cavoli quando tutto sembrava perduto. Lo stesso Pavan, nella conferenza di fine gara, ha analizzato tatticamente la partita: <Non ci meritavamo di perdere. Anche in questa occasione abbiamo subito poco o niente, Golubovic quasi mai impegnato. Sono contento per i ragazzi, e il loro spirito battagliero. Che è stato il vero fattore determinante. Poi sul palo di Di Nardo sto ancora rosicando>.

<Dovevamo avere piùcontinua il mister biancorossoqualità nella gestione centrale della palla. Sugli esterni non siamo riusciti a creare superiorità e allora la squadra si è affidata ai centimetri di Malec. E abbiamo avuto ragione. Ci sono state diverse palle lunghe, specialmente nel secondo tempo, alla fine ce l’abbiamo fatta>.

Lo squalo si è sbloccato

Il colpo di testa di Tomas Malec che vale il pareggio (crediti: Filippo Baioni)

Tomas Malec. Il gigante che ha ridato un sorriso ai 1500 del Benelli di ieri. Il primo gol in Italia per la punta arrivata in estate dal campionato lettone. Uomo-assist l’imprescindibile Gennari, tanto prezioso in marcatura quanto in zona offensiva. Il prototipo del difensore moderno. Un lusso per questa squadra. L’importante era allontanare lo spettro della quarta sconfitta casalinga, e la Vis Pesaro ci è riuscita. Collezionando 8 punti in 8 partite, con la testa già alla gara di Verona, con la Virtus di Gigi Fresco. Una Vis Pesaro che ancora una volta ha dimostrato di non voler mollare mai, anche quando l’orologio ti sta per condannare. Intanto il gigante si è sbloccato, l’arma in più nello scacchiere di Simone Pavan.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome