Vis, nella nebbia padana il black out. Da Modena prendere solo il primo tempo

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I tifosi della Vis Pesaro arrivati a Modena

Modena-Vis Pesaro 3-1. Leggendo solo il risultato potrebbe sembrare una gara senza storia, la verità è che questa partita ne ha diverse da raccontare. Primo tempo, intervallo, e primi venti minuti della ripresa. Quando è successo tutto e il contrario di tutto. In una cornice da film inglese anni 90′. Nebbia, freddo e qualche goccia di pioggia. Il tutto vissuto in uno degli stadi più belli del girone, il Braglia, davanti a 200 tifosi biancorossi che non hanno lasciato sola la squadra neanche in questa occasione. Allora cosa è mancato? Proviamo ad analizzare la gara.

La prima frazione: squadra solida e perla di Gianola. Il Modena esce tra i fischi

A parte il look di Simone Pavan, grande ex della sfida, vestito con giacca e dolcevita con stemma Vis Pesaro, non ci sono state grandi novità tra gli 11 titolari biancorossi. Rispetto alla vittoria contro l’Arzignano il tecnico veneto manda in campo dal primo minuto Misin, che prende il posto di Tessiore. Il Modena di Mignani, alla sua prima nella panchina gialloblù, invece rivoluziona completamente il suo assetto. Passando ad una difesa a quattro, e lanciando dal primo minuto il centrocampo che ha squagliato i biancorossi nella seconda metà di gara. Pezzella, De Grazia e Davì. Oltre al nuovo acquisto, il centravanti Bruno Gomes, svincolato dall’Estoril.

Pronti via e il Modena cerca subito di fare la partita. Quasi tutte le azioni passano dai piedi di Tiziano Tulissi, schierato trequartista, imbeccato spesso da verticalizzazioni centrali e improvvise che mettono in difficoltà il centrocampo biancorosso. Che ha corso tanto, specialmente in fase di ripiego, ma a cui è mancato il cambio di passo quando si trattava di attaccare. Botta, Paoli e Misin hanno retto bene l’urto nella prima frazione, riuscendo a far carburare con il passare dei minuti anche le gambe dei due attaccanti, Voltan e Grandolfo. Altra prova convincente da parte di Pannitteri, che larghissimo a destra ha creato più di un grattacapo ai terzini del Modena. Situazione di stallo fino alla magia firmata Gianola. Il difensore della Vis Pesaro, dopo una mischia in area si stacca posizionandosi al limite sinistro dell’area di rigore. Il pallone rimbalza sui suoi piedi e di prima fa partire un tiro a giro imprendibile per Gagno. Si va al riposo con la Vis Pesaro in vantaggio e il Modena che esce tra i fischi del Braglia.

Secondo tempo: black-out e Modena che passeggia per tutti i 45 minuti

Non è chiaro cosa sia successo durante l’intervallo. Ma il Modena ha avuto una reazione rabbiosa, che ha spiazzato totalmente la Vis Pesaro. In più Pezzella, talento classe 2000 in prestito dalla Roma, ha gelato i biancorossi con una bordata da fuori che ha lasciato Bianchini di sasso. 1-1 dopo 3 minuti e muro biancorosso che si è sciolto come ghiaccio al sole. Il sorpasso di Davì è arrivato dopo altri 6 minuti. Neanche a farlo apposta da un cross sul secondo palo, sfruttato molto bene dal centrocampista ex Gubbio, che ha approfittato di una marcatura approssimativa depositando la sfera sotto la traversa. Al ’66 il gol di De Grazia chiude i conti. Cross sempre dalla destra e imbucata che beffa sotto le mani Bianchini. 3-1, il resto è solo passerella gialloblù. Perché, tolto un salvataggio sulla linea da parte della difesa modenese, la Vis Pesaro non riesce più ad essere pericolosa. Spenta definitivamente dopo il black-out dei dieci minuti.

Pavan cercava conferme e non le ha trovate. Si sono rivisti i fantasmi di Verona, altra gara dove la Vis ha subito tre reti, ma c’è una base da cui ripartire. Il primo tempo, giocato in maniera solida e con coraggio. Quello che ha portato un difensore di 30 anni, che fino a quel momento aveva segnato una sola rete in carriera, ad inventare una traiettoria di prima alla Del Piero. Vis, adesso arrivano le grandi. Gioca con coraggio.

 

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