Vis Pesaro, 9 anni fa vincevi i playoff d’Eccellenza! Il ricordo del 19 giugno

0
Vecchie reti, vecchi gradoni. Ma i ragazzi della Prato ci sono sempre stati

“Eravamo tanti pesaresi e c’era un grande attaccamento alla maglia della Vis Pesaro”. Parola di Giovanni Dominici, ex terzino dei biancorossi, giovane lanciato dal settore giovanile alla prima squadra nella stagione 2010-2011, quella dove la Vis vinse i playoff d’Eccellenza Marche. In quel gruppo erano tanti i ragazzi nati e cresciuti a Pesaro. Dominici era uno dei più giovani. 16 anni da poco compiuti e pedina fondamentale della Juniores allenata da Giuseppe Magi, tecnico che poi nelle stagioni a venire farà il salto in prima squadra e arriverà ad allenare Gubbio, Bassano e Sambenedettese. Alla fine della stagione Dominici gioca 27 presenze.

Un’annata sorprendente per tutta la città e per tutto l’ambiente biancorosso. La classifica al termine della regular season qualificava la squadra allenata da Simone Pazzaglia ai playoff. Da quinta in classifica, con 23 punti di distacco dalla Fermana, arrivata seconda a quota 86, dietro gli 87 dell’Ancona che già era volata in Serie D. “Fu una stagione bellissima, una cavalcata. Eravamo una buonissima squadra e i playoff erano già un traguardo”, racconta Dominici a SoloVisPesaro. Il calcio però non è mai scontato. Nulla è già scritto. Le sorprese, così come gli imprevisti, sono sempre dietro l’angolo. Pochi minuti possono cambiare una stagione, una partita, una carriera. E il primo turno dei playoff marchigiani cambiò l’intera storia del campionato.

LA VIS ELIMINA LA FAVORITA FERMANA. STESSA FINE PER IL TOLENTINO

“Ricordo bene il primo turno contro la Fermana”, spiega Dominici che qualche mese prima aveva esordito in prima squadra proprio contro i canarini allo stadio Bruno Recchioni. Se nel giorno del suo debutto la Vis perse 1-0, ai playoff la storia cambia. 2-0 al Tonino Benelli di Pesaro con doppietta di Stefano Zonghetti. La gara di ritorno finisce 1-1, segna Luca Bellucci. I biancorossi di Pazzaglia eliminano la favorita del cammino playoff.

“Sapevamo che con l’estate potevamo dare fastidio a tutti, vista la nostra gioventù. C’era entusiasmo, in tanti giocavano per la squadra della città”, dice con un velo d’emozione Dominici. La bassa età era una prerogativa di Leandro Leonardi, co-presidente della società. Lorenzo Paoli, capitano tutt’ora della Vis Pesaro, era il fulcro della squadra, “aveva qualche anno di meno – ci scherza su Dominici – ma già era una pedina fondamentale. Mi ha insegnato tanto”. Al suo fianco c’erano Alessandro Rossi (qualche anno dopo vincerà anche la Serie D con la Vis), il centrale di difesa Alessandro Santini, “uno che si faceva sentire” spiega Dominici. In porta giocava Alex Foiera, Andrea Omiccioli impostava, Emanuele Vicini segnava, in compagnia dei già citati Zonghetti e Bellucci.

Insomma, “eravamo un bel mix che viveva di serietà e passione per il calcio”, dice Dominici. A comandarli c’era Pazzaglia, “un martello continuo. Sono rimasto in contatto con quasi tutti, mi ricordo tante cose di quell’annata”. Picchetta, picchetta, la squadra inizia a crederci e nella finale marchigiana, giocata in campo neutro a Falconara, la Vis soffre, lotta e alla fine vince 1-0 contro il Tolentino di Federico Melchiorri (sì, quello che oggi è a Perugia e ha giocato nel Cagliari e nel Pescara), grazie alla rete a cinque minuti dal termine di Bellucci.

Vis Pesaro-Tolentino, finale playoff Eccellenza Marche a Falconara

VIS ALLA FASE NAZIONALE: IL RITORNO IN D DOPO LO SPORTING PISA

I tifosi c’erano sempre. Avevano seguito la squadra in “trasferte” di basso rango, soffrendo sugli spalti dei campi di provincia e regione. La voglia di tornare a viaggiare a livello nazionale era tanta. La Serie D mancava a Pesaro dal 1994 perché dopo i gloriosi anni di Serie C, a cavallo d’inizio millennio, il club era fallito. E tutti volevano risorgere.

Così tra fine maggio e inizio giugno di 9 anni fa, la Vis Pesaro gioca il primo turno dei playoff nazionali: avversario di turno il Massa Lombarda, vittorioso in Emilia Romagna, girone B. “Eravamo ad un passo da essere fuori ma avevamo uno come Vicini che la risolse”, racconta Dominici che proprio quest’anno ha vinto il campionato d’Eccellenza romagnola con la Marignanese di Simone Lilli: “Anche qua siamo tanti pesaresi, ora gioco da difensore centrale”.

Vis Pesaro-Massalombarda, semifinale playoff nazionali

Già, proprio così. Perché la Vis all’andata, giocata al Benelli, aveva vinto 2-1. Ma al ritorno fino a 10 minuti dal termine stava perdendo 1-0 e, visto il gol segnato a Pesaro dai rivali ravennati, il cammino si sarebbe concluso lì, ad un soffio dal ritorno in Serie D. Ma all’80° Vicini segna e la Vis Pesaro vola in finale playoff nazionale, dove affronterà lo Sporting Pisa che aveva eliminato il Fidenza grazie proprio ad un gol in trasferta.

L’ultima sfida si gioca sempre tra andata e ritorno. La squadra di Pazzaglia questo volta gioca prima in trasferta dove pareggia 0-0. Si deciderà tutto al Benelli. E per l’occasione, quella domenica 19 giugno del 2011, Pesaro risponde presente. Ad accogliere i giocatori ci sono circa 2000 spettatori: grandi numeri per l’Eccellenza. “Vedere il Benelli così caloroso è sempre bello ed emozionante“, spiega Dominici, entusiasta di raccontare quel pomeriggio.

Ma dopo 20 secondi lo stadio è ammutolito. “Comunque vada… brindiamo a una stagione da protagonisti“, era scritto nella coreografia, fatta di birre in cartone, del settore Prato. Ma il primo sorso di match è amaro. La Vis è sotto. Per tornare in Serie D non basta un gol ma bisogna rimontarla. Fortuna vuole che nei biancorossi gioca Bellucci, un bomber per la categoria. Doppietta del numero 11 e Vis che sogna. Zonghetti, nei minuti di recupero, mette il sigillo (3-1) e corre ad esultare sotto il settore Prato. C’erano ancora le reti e i gradoni. I tifosi, al triplice fischio finale, scavalcheranno e correranno ad abbracciare quei ragazzi pesaresi che avevano riportato la Vis Pesaro in Serie D.

La rosa della Vis Pesaro, stagione 2010-2011 (crediti foto Vis Pesaro 1898)

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome