Vis Pesaro ai playout a 12 gare dal termine. Sabato sfida cruciale a Fermo

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La Vis Pesaro ora si trova ai playout (grafica Andrea Cianni)

La prima volta dentro i playout dopo 64 partite di serie C in due stagioni. Così inizia la settimana decisiva per le sorti del campionato della Vis Pesaro, ieri affondata a Trieste per 4-0 e attesa dal derby cruciale di sabato, in trasferta contro la Fermana (18:30).

La gara contro la Triestina si può riassumere guardando il tabellino. Due gol subiti in apertura in neanche 10 minuti e altri due incassati nei minuti finali. Di mezzo il nulla, o quasi. Un approccio deludente per una squadra che si deve salvare. Una reazione debole per una squadra che deve lottare. Poca coralità, poco aiuto tra compagni, poco attaccamento alla maglia. Gli oltre 70 tifosi presenti tornano a casa delusi dopo nove ore di viaggio tra andata e ritorno.

Nove proprio come i gol subiti in tre gare. Fanno paura, così come la differenza reti che segna un passivo di 15. Se la stagione scorsa mister Leonardo Colucci incassò solo 31 gol, dichiarandosi miglior difesa del girone, quest’anno la solfa è del tutto diversa. Ieri è arrivato il secondo 4-0 della stagione, a distanza di sole due settimane dalla figuraccia di Padova. Si dice, sbagliando s’impara. Ma qui il tempo per l’errore inizia a mancare. 36 gol subiti, ovvero quinta peggior difesa del girone dietro Cesena, Ravenna, Rimini e Fano. Ma anche soli 21 fatti (peggio solo Imolese e Arzignano), senza andare in gol per nove partite su 26, circa una su tre.

Se non segni, per salvarsi l’importante è non prenderli. Ma anche questo detto a Pesaro, per ora, non funziona. Ma non bisogna demordere, i punti conquistati nel girone di ritorno (8) in sette partite sono uno in più del girone d’andata, chiuso dalla Vis Pesaro a quota 19. Ipotizzando, il raddoppio porterebbe a 38. Numeri che non basterebbero per evitare i playout. Le altre squadre vanno forte, vedi Gubbio, imbattuto da sei partite consecutive, Ravenna, con 9 punti ottenuti nel girone di ritorno, e soprattutto Fermana, reduce da tre vittorie consecutive contro squadre di blasone come Sambenedettese, Sudtirol e Padova. Ravenna e Gubbio hanno gli stessi punti della Vis Pesaro, ma rispettivamente scontri diretti e differenza reti migliore.

Proprio sabato a Fermo, allo stadio Bruno Recchioni, i biancorossi si giocheranno una bella fetta di salvezza. Il primo scontro diretto delle 12 sfide rimaste da qui a fine stagione. La Vis Pesaro deve ancora affrontare Virtus Verona, Fano, Gubbio, Rimini, Imolese e Arzignano Valchiampo. Pavan e staff dopo la caduta a Trieste hanno optato per il lunedì di riposo, nonostante la squadra giochi di sabato. La questione inizia a farsi seria. Il tempo per riemerge ancora è tanto. Ma nel frattempo la vittoria manca da un mese (18 gennaio a San Benedetto) e nelle ultime cinque partite la Vis ha segnato un solo gol con il difensore Lelj. Si crea poco e si subisce tanto.

Tanti giocatori sono indisponibili, vedi Puggioni, Lazzari, De Feo, Botta e Pannitteri su tutti. Ma ormai l’assenza non è più una scusante. Il campionato corre, la sabbia nella clessidra scorre, il tempo si riduce. Serve umiltà, coraggio, determinazione e grinta. Davanti un derby da vincere, dietro squadre da allontanare. Al centro l’idea fissa che non deve mai mancare. Salvarsi. In qualsiasi modo.

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