Vis Pesaro, attraccare la barca il prima possibile al porto salvezza

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La bandierina della Vis Pesaro (crediti foto Vis Pesaro 1898)

Je suis la Vis“, io sono la Vis. Si perde e alcuni parlano, anche a sproposito. La Vis Pesaro è ancora decima in classifica, ultimo posto disponibile per i playoff, è a più nove punti dai playout – obbiettivo d’inizio stagione – ed è la miglior difesa del girone con soli 19 goal incassati in 25 partite.

Dopo la sconfitta casalinga con il Renate però volano critiche. Tutte le persone salite sul piedistallo – quando si raggiungeva l’apice battendo la Fermana per 3-0 – ora scendono, insoddisfatte. Urla scomposte fuori dai cancelli del Tonino Benelli e mugugni in tribuna con richieste come “cambia, cambia”. Ma intanto, i tifosi, quelli organizzati, a fine partita aspettano come sempre i giocatori sotto il settore Prato, dopo averli incitati per tutto l’incontro.

I tifosi per tutta la gara hanno sostenuto i giocatori (crediti foto Vis Pesaro 1898)

La Vis Pesaro per la prima volta in stagione, contro il Renate, ha avuto difficoltà nell’esprimere il proprio gioco. Poche idee, a tratti confusione, rare occasioni da rete e sopratutto mancanza di cattiveria. Sono tanti i contrasti persi, così com’è negativo il dato di recupero delle seconde palle. Mancanza di serenità e intensità? La squadra è apparsa scarica, non tutti sono al 100%, ci sono acciacchi a lungo termine che si protraggono. “Dovevamo reagire meglio allo svantaggio, più da squadra” esclama capitan Paoli.

“La gente era abituata troppo bene, non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso” dichiara Leonardo Colucci. “Pressione e allarmismo inutile, chi vuole – intesi i pochi tifosi che si lamentano – può andare a farsi una passeggiata sul lungomare di Pesaro. L’obiettivo era ed è la salvezza“. Bisogna attraccare la barca il prima possibile al porto.

I ragazzi danno sempre il massimo, è un intero campionato che onorano la storia della Vis Pesaro. Si è trattata della prima partita sbagliata della stagione. “Odio il disfattismo” dice Colucci. I numeri dicono una vittoria nelle ultime dieci gare. I biancorossi non vincono al Tonino Benelli dallo scorso 8 dicembre, quando finì 1-0 con la Feralpisalò.

Ma per fortuna – sia nella buona che nella cattiva sorte – è sempre il campo a dare il verdetto. Martedì sfida alla top della classe, alla regina Pordenone. Ora d’inizio alle 18.30. I tifosi, quelli che incitano la Vis Pesaro, ci saranno. Infrasettimanale, brutto tempo, quasi 400 kilometri di viaggio e una Vis in difficoltà non saranno scuse valide per loro.

La vogliamo chiamare crisi? Ma ricordarsi sempre, “la famiglia non si vede nei momenti belli ma in quelli di difficoltà“. Parola di Leonardo Colucci.

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