Vis Pesaro, Banchini: “Ci mancano solo i 3 punti, la squadra è forte”

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Il tecnico della Vis Pesaro, Marco Banchini (Vis Pesaro 1898)

Avanti e poi recuperata. Nel giro di un paio di minuti (dal 53′ al 55′) la Vis Pesaro sciupa il doppio vantaggio e si autocondanna al pareggio. Ringrazia il Pontedera, apparso in crisi in una prima frazione ben gestita da parte dai biancorossi. Poi il blackout vissino e il rammarico dei 483 tifosi presenti al Benelli: 2-2. Un risultato amaro, per come è arrivato, ma che almeno permette di cancellare lo 0 dalla classifica. Tra una settimana si va a Pescara contro una big del girone. Gli abruzzesi sono a punteggio pieno dopo aver sconfitto Ancona-Matelica e Carrarese nelle prime due di campionato, entrambe con il risultato di 2-1.

Questa l’analisi del tecnico della Vis Pesaro, Marco Banchini, al termine della partita.

“Siamo partiti un po’ contratti. Ma mi dispiace per i ragazzi, perché oggi si potevano portare a casa i 3 punti. Abbiamo iniziato a vedere la Vis che mi piace: la Vis propositiva, che gioca. Nel primo tempo c’è stato anche il tiro di Tonso da dentro l’area e il colpo di testa di Gucci finito a lato di poco. All’inizio del secondo tempo sapevamo che il Pontedera avrebbe avuto una grande reazione e siamo scesi in campo molto equilibrati. Poi quando vedi quello che è successo a Mario [Coppola], che mi hanno detto aveva un buco in testa… Non voglio parlare delle scelte arbitrali, ma l’episodio ha scaturito quell’emotività negativa che alla fine ti condiziona. Anche il 2-2 è arrivato dopo una situazione borderline. Purtroppo il calcio è anche questo, alla fine abbiamo raccolto un punto e per farne 3 serve fare qualcosa di più”.

L’INFORTUNIO DI TONSO“Tonso si è aperto in faccia: mandibola e setto nasale, dentro l’area… Non so cosa dice il regolamento, ma probabilmente ci stava il rigore. Sono comunque soddisfatto dell’approccio feroce alla gara, un approccio vincente, ossessionato e ottimista”. Per l’attaccante argentino, colpito in area di rigore al 95′, è probabile la frattura della mandibola.

IL CLIMA ATTORNO ALLA SQUADRA“I tifosi hanno applaudito? L’ambiente deve essere unito. Ci sono tanti giocatori nuovi, allenatore nuovo. Noi dobbiamo pensare a lavorare”.

BUON PRIMO TEMPO “Nella prima frazione, tranne nei primi 5-6 minuti, la Vis ha espresso buon possesso palla e ha aggirato bene la difesa del Pontedera. A volte gli spazi non si trovano, ma oggi i ragazzi si sono mossi insieme e mi davano l’idea che si stessero divertendo”.

SLIDING DOORS“Potevamo gestire meglio l’ultimo angolo con Rubin che era da solo. I giocatori quando vanno in campo a volte hanno un’interpretazione personale delle situazioni che può fare la differenza, o meno. Fino al brutto spavento di Coppola la difesa non aveva fatto sbavature. Oggi ho visto una squadra attenta e proiettata verso l’obiettivo, mi dispiace che i ragazzi non l’abbiano raggiunto”.

MARCANDELLA“Marcandella è un giocatore di talento e qualità, deve essere continuo. Durante la settimana sta crescendo. Ora deve esaltarsi nel gioco della squadra. Quando un buon giocatore entra nelle dinamiche del modello di gioco può esaltare le sue potenzialità”.

COSA MANCA?“Ci mancano i 3 punti. La squadra è forte. Dal punto di vista delle caratteristiche, con la squadra al completo, ci siamo. Dobbiamo solamente capire tutti insieme che stiamo costruendo qualcosa. Se resteremo in Serie C? Siamo alla seconda giornata. L’obiettivo della società è mantenere la categoria in maniera serena, e il nostro compito è andare oltre i nostri limiti. Ripeto: la squadra è forte”.

L’ACQUISTO DI RUBIN“Abbiamo avuto la possibilità inserire Matteo nel gruppo ed è banale dire che ci darà una mano dal punto di vista dell’esperienza e personalità. Ci serviva un giocatore che su quella catena sapesse fare più ruoli, i ragazzi devono rubargli qualcosa per crescere”.

LE PAROLE DI FARRONI

In conferenza stampa era presente anche il portiere della Vis Pesaro, Alessandro Farroni. Ecco le sue parole.

LATI POSITIVI“Dopo i primi minuti abbiamo preso coraggio e ci siamo scrollati di dosso qualche scoria della scorsa settimana. Siamo stati condannati anche oggi da un rimpallo, un episodio, nel loro primo gol. Comunque quando non vinci significa che c’è qualcosa da limare, sicuramente. Tra la partita di Siena e di stasera, mi dà più fastidio non aver vinto oggi. Poi prendiamo anche i lati positivi, certo”.

LA SQUADRA STA CRESCENDO“Ci aspettano due trasferte importanti [Pescara e Teramo]. Non credo che giocare in trasferta, comunque, possa condizionare più di tanto il risultato di una partita. A Pesaro mi trovo bene. Il gruppo sta crescendo e assimilando le indicazioni del mister, questa squadra può togliersi delle soddisfazioni. Alla lunga quello che abbiamo visto oggi verrà fuori anche in tutte le altre partite. Nel primo tempo ci è venuto quasi tutto bene, ci aiutavamo uno con l’altro. Nel secondo tempo non è che siamo calati da questo punto di vista, sono soddisfatto della squadra”.

I GOL SUBITI“Da portiere mi dà fastidio non aver potuto dare una mano ai compagni. Ci rimboccheremo le maniche e cercheremo di subire meno tiri: 5 gol subiti in 2 partite sono troppi, al di là degli episodi”.

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