Vis Pesaro: basta ragazzini allo sbaraglio, qua bisogna salvarsi

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Vis Pesaro-Mantova: 1-4. Azione di gioco (crediti foto: Filippo Baioni)

Si fa fatica a commentare certe partite. Perché presi dalla foga del momento è facile puntare il dito verso questo o quell’altro giocatore. Però un allenatore un giorno mi ha insegnato una grande verità. “Quello che succede la domenica, è solo lo specchio della settimana“. Ma non sarebbe giusto puntare il dito soltanto su Di Donato, o il suo vice Bedetti, che in settimana lavorano bene, e lo abbiamo visto. Magari si può discutere la tattica e l’atteggiamento dei calciatori, anche se forse la difesa a 3 era piuttosto obbligata da una serie di circostanze. Allora forse si può capire che è tutta una serie di circostanze che messe insieme portano al risultato finale. Della partita non ha senso neanche parlare, la cronaca di ieri passa in secondo piano quando in 20 minuti con due passaggi e un rigore sei sotto 0-3. Ma certi episodi non sono frutto del caso.

Partiamo da molto distante. Della prima Vis Pesaro, quella 2018/2019, sono rimasti soltanto Bianchini, Gennari, Tessiore e Lazzari. Due under e due over. Anche ieri la Vis Pesaro è stata “costretta” a mettere in campo 8 under, con Gennari, Di Paola e De Feo unici over. E’ chiaro che uno dei migliori attacchi del girone ti fa male. I gol sono arrivati su tre errori di Bastianello è vero. Ma perché farlo giocare? Perché metterlo nella condizione di prendersi lui la colpa per tutto. Magari il problema è perché sia stata affidata la porta della Vis Pesaro a Bastianello, che ricordiamo prima di questa stagione non aveva un solo minuto tra i professionisti.

Sulla questione Puggioni non entriamo neanche, ma quantomeno la società potrebbe spiegare se è ancora in lista oppure no. Bastianello veniva da alcune partite assolutamente da cancellare, una settimana di voci sull’arrivo che poi sfumerà di Tosi, perché non dare una chance a Bianchini?

In campo Gennari è uscito di testa. Mai avevamo visto il capitano della Vis Pesaro, che è un difensore modello, fare una scenata del genere dopo il fischio del rigore a favore del Mantova sullo 0-2. Il problema è che forse Gennari è troppo solo in campo, e doveva guidare una squadra che stava affondando. Non ci permetteremmo mai di giudicarlo. Anche li, tranne Lazzari che era in panchina nessuno ha la personalità di andare da Gennari a dirgli “Mattia, calmati entra dentro. Non peggiorare le cose”. Perché certi giocatori negli anni sono stati allontanati, preferendogli decine e decine di ragazzini da ogni parte d’Italia. Che onestamente hanno tutti ancora tutto da dimostrare.

La palla è totalmente in mano alla società. Ieri Bedetti a proposito di mercato ha dichiarato “attendiamo fiduciosi“. Vedremo cosa il nuovo responsabile dell’area tecnica sarà in grado di portare a Pesaro. Ma sinceramente, ci sentiamo in vena di consigli. Basterebbero tre acquisti. Tomei, Paoli e Costantino. Gente che la maglia l’ha sudata e onorata sempre. C’è una salvezza da conquistare, ci sono errori madornali da rimediare. 

1 COMMENTO

  1. Convengo solo in parte. Tanti under ti portano alla retrocessione. Ma del duo Marchi Lazzari non ne vogliamo parlare? Giocatori rotti che non sono venuti a Pesaro per un tozzo di pane. Se non possono giocare vadano sul mercato. Sul banco degli imputati netto anche di donato, che se gli allena così bene poi si vedono i risultati. Altro buco nell’acqua. Acqua che ci sta per affogare. In d se va bene, ma potrebbe andare anche peggio.
    Saluti.

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