Vis Pesaro, Bianchini nella sua Romagna: tra cucina e allenamenti

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Bianchini
Il portiere classe '99 Andrea Bianchini.

Oggi è uscita, sulle colonne de il Resto del Carlino-Pesaro, un’intervista al portiere della Vis Pesaro Andrea Bianchini. Che vi proponiamo integralmente:

L’intervista al numero 22 biancorosso, un piatto di cacio e pepe e la voglia di tornare in gruppo

Un piatto di cacio e pepe, qualche sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo. In campagna, nella sua Coriano dove vive insieme alla famiglia. Passa così le giornate il portiere della Vis Pesaro Andrea Bianchini, giovanissimo classe ’99, al suo secondo anno tra i pali biancorossi. Quattordici presenze questa stagione ed una voglia matta di tornare a respirare l’aria del Benelli. Non prima però di aver sconfitto il virus.

Bianchini, come sta e come passa le sue giornate?

Fortunatamente tutto bene, come per la mia famiglia. Adesso sono a Coriano con i miei genitori e la famiglia di mio zio. Ho passato 14 giorni in quarantena, come tutti noi della Vis, insieme a Ejjaki, Farabegoli e Campeol. Poi ho scelto di tornare a casa, anche per aiutare i miei genitori. Mi piace molto cucinare, vado forte con la cacio e pepe. Oltre ad allenarmi, mi sento spesso con Ejjaki, Campeol e De Feo con cui condivido la passione per Aldo, Giovanni e Giacomo. Ci facciamo sempre delle gran risate

Quanto manca il campo? Che rapporto ha con il resto della squadra?

Siamo come una famiglia. A me manca questo. Arrivavo sempre presto agli allenamenti, perché mi piaceva proprio fare gruppo. Ci sentiamo su Whatsapp, ma il campo è un’altra cosa. Speriamo di poter riprendere, in totale sicurezza, ma la vedo dura per il momento“.

I due momenti chiave della sua stagione?

L’errore contro il Ravenna e la vittoria a Cesena. Dopo Ravenna sono stato male due giorni, poi ho capito che era giusto andare avanti cercando di metabolizzare e correggere. Se non liberavo la testa da tutti quei pensieri non l’avrei di certo superata. Non è stato il primo, non credo che sarà l’ultimo. L’importante è cercare sempre di migliorarsi. Ho sentito molto la fiducia dei tifosi in quel momento. La vittoria a Cesena invece, dove sono cresciuto calcisticamente, non riesco neanche a descriverla“.

Ha messo insieme 19 presenze in due anni, nonostante l’età. Questo come la fa sentire?

Non sono mai soddisfatto, penso sempre a migliorarmi. Negli ultimi tempi ho avuto l’opportunità di lavorare con un portiere del calibro di Puggioni, che mi sta dando e insegnando tanto. Poi è arrivato anche Serraiocco. La concorrenza c’è, io cerco di dare il meglio per farmi trovare sempre a disposizione. Come è successo in occasione dell’infortunio di Christian“.

A gennaio il suo procuratore spingeva per un suo trasferimento, la Vis l’ha voluta tenere a tutti i costi. Come lo spiega?

Ad essere sincero, quando è arrivato Puggioni mi sono fermato per riflettere sul mio futuro. Come è giusto che sia mi sono sentito in discussione. Parlando anche con il mio agente abbiamo però dopo poco capito che la soluzione migliore era quella di rimanere a Pesaro per poter imparare il più possibile da un professionista del suo livello. E sono davvero felice di essere poi rimasto“.

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