Vis Pesaro, Blue Mamona: “Penso al presente, nessuno mi regalerà niente”

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Blue Samuel Mamona
Samuel Blue Mamona in tenuta Vis Pesaro (foto Vis Pesaro 1898)

Gli ultimi 6 mesi di Samuel Blue, talento classe 2002 della Vis Pesaro, sono stati forse i più importanti della sua breve carriera. Passato in prestito alla Vastese, nel girone F di Serie D, ha messo in fila da gennaio una serie di prestazioni che gli sono valsi una salvezza tranquilla con la sua squadra e gli occhi di tanti osservatori del centro Italia. Partiamo dai numeri: sono state 8 le reti da gennaio in D, in 23 partite di cui 21 da titolare. Blue invece con la Vis Pesaro in questa stagione ha esordito soltanto una volta in casa del Padova. Una partita da “sliding doors”, visto che il talento pesarese è andato vicinissimo al gol all’esordio. “Penso che 9 volte su 10 quella palla a Padova sarebbe entrata“. Ripete lui con una voce che non lascia interpretazioni. Non c’è rammarico nelle sue parole. “Io penso che sia tutto già scritto, quella partita non dovevo segnare. Posso soltanto lavorare al meglio e sfruttare ogni occasione che avrò davanti“.

Diciannove anni, 8 gol (in 6 mesi) in Serie D. Il futuro è suo

Se il futuro si chiamerà Vis Pesaro, oppure altrove, è ancora presto per dirlo: “Sto pensando soltanto a finire la stagione domenica, visto che ho l’ultima partita di campionato con la Vastese. Quando sono partito in prestito non mi aspettavo nulla, mi sono saputo subito adattare al contesto perché sono convinto che nessuno mi regalerà niente in questo sport. Ho trovato un ambiente molto disponibile con me, dove tutti hanno tanta voglia di fare. Mi sono detto che dovevo da subito dimostrare chi sono alla mia prima vera esperienza tra i grandi, non potevo sbagliare“.

Blue è un calciatore sicuramente dalle belle speranze. Grande forza fisica e una visione offensiva del gioco che hanno in pochi. Ma negli ultimi mesi è molto cresciuto anche dal punto di vista agonistico. Mantenendo quelle che sono le abitudini di un normale diciannovenne, senza mai trascurare l’allenamento. “Sono un ragazzo come gli altri, con interessi che hanno tanti altri ragazzi come me. Quello che vedo però è che ci sono diversi miei coetanei che non danno il giusto peso al benessere fisico. Per me l’allenamento è una cosa normale, anche quando non ci si allena di squadra. E’ naturale come fare colazione“.

Il cervello proiettato al presente, ma qualche pensiero sul futuro viene fuori nel finale dell’intervista: “Sarei molto contento di tornare a Pesaro dal prestito e poter far vedere quelle che sono le mie qualità. Ho letto che il nuovo mister giocherà con il 3-5-2, un modulo che inizialmente pensavo potesse essere penalizzante per me. Poi a Vasto abbiamo fatto tutta la stagione con questo modulo e da seconda punta sono riuscito a fare 8 gol. E’ vero che c’è una categoria in più, ma io mi alleno sempre per andare al massimo“.

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