Vis Pesaro, cancellare (quasi) tutto e ripartire dagli errori

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Mister Banchini a colloquio con la sua Vis Pesaro (foto: Vis Pesaro 1898)

Un inizio più in salita per la Vis Pesaro faticavamo ad immaginarcelo. Pronti via, dopo 50 secondi dal fischio di inizio campionato, già sotto di un gol a Siena. Dopo 20 minuti, sotto di due reti. Dopo 40, sotto anche di un uomo per l’espulsione di Gavazzi. Dopo 60, il patatrac che ha messo definitivamente la parola fine ad una gara forse mai iniziata. “Ci ha condizionato più il gol che l’espulsione” ha detto ieri in conferenza Banchini. Vero, anche se la rete arrivata dopo neanche 60 secondi non è stata del tutto imprevedibile.

Vuoi per l’attacco del Siena, che come esterni offensivi schierava due giocatori assoluti per la categoria come Varela e Guberti. Vuoi per la poca esperienza, e in qualche caso nessuna esperienza, di qualche ragazzo in maglia biancorossa. Fatto sta che dal confronto del “Franchi” il tecnico dei bianconeri Alberto Gilardino è uscito pienamente vincitore, con merito e anche senza utilizzare per gran parte la sua punta di diamante. Alberto Paloschi, arrivato in settimana, e fatto entrare quando già la partita era chiusa sul 3-0. Ci ha poi pensato Farroni, uno dei più positivi per la Vis, a evitare il peggio parando proprio su di lui quella che poteva essere la palla del 4-0.

Il 3-4-1-2 biancorosso sciolto come neve al sole, serve più equilibrio e solidità dietro

Partiamo dal pre-gara. Vis Pesaro che sembrava dovesse presentarsi a Siena con il 3-5-2 più volte sperimentato nel precampionato. Invece Banchini ha scelto di giocarsi le sue carte con un più spavaldo 3-4-1-2, con Tonso libero di agire dietro alle punte Gucci e Cannavò. E qualche occasione, qui ci riferiamo a quel quasi nel titolo, c’è anche stata. Estemporanea, figlia più dell’inventiva dei singoli che di un gioco corale. Si è sofferto e non poco dietro, con Giraudo adattato come terzo a sinistra, insieme a Gavazzi (espulso per doppio giallo nel primo tempo) e al debuttante Piccinini.

Hanno faticato tantissimo gli esterni, entrambi under, Saccani e De Nuzzo. I mediani, Coppola e Besea, non hanno saputo fare quel filtro necessario, tant’è che lo stesso Tonso si doveva abbassare sempre più spesso per venire a prendersi dei palloni giocabili. Il Siena ha avuto il predominio del gioco sia in mezzo al campo che sugli esterni, i due gol nel primo tempo sono stati frutto sia di errori tecnici ma anche strutturali. Troppo alti gli esterni in occasione della seconda rete, troppo blandi in mezzo all’area nel primo gol tutti i difensori biancorossi.

Mentre nella ripresa c’è stato anche lo spazio per il più classico degli errori quando sei in confusione. Ostinarsi a giocare palla dal portiere sempre e comunque. Risultato Coppola pressato ha perso la sfera che è arrivata a Varela dal limite. Manetta, entrato da più o meno 30 secondi, non è riuscito a chiudere la conclusione che si è depositata alle spalle di un incolpevole Farroni.

Cosa salvare da questa partita? Lo spirito della squadra, specialmente dei più giovani che hanno preso subito il loro primo schiaffone sportivo. Così si impara fin da subito ad immergersi nella realtà dei professionisti. La qualità di Tonso e Cannavò, che c’è e si vede. Devono soltanto essere messi in grado di poter far male di più. E un Marcandella deciso a far venire qualche rimpianto al tecnico, visto che è stato relegato in panchina ma quando è entrato in campo è apparso fin da subito come uno dei più propositivi. Il resto da rivedere, ma siamo ad Agosto e c’è ancora tempo. Non scordandosi mai che in campo ci vanno anche gli avversari, e il Siena di Gilardino sarà una squadra che in tanti temeranno in questa stagione.

2 COMMENTI

  1. Nessuno stupore. Storia di una morte annunciata. Smontare un’intera squadra ed imbastirne un’altra ex novo in20 giorni……boh……che si gestisce così una società di calcio?? Poi c’è qualcuno in società che si stupisce dello scetticismo della tifoseria…..ci si attende un’altra stagione grigia……Fiducia ZERO!!!!!!!!!

  2. Con questo mister ne farete poca di strada, non avete ancora visto nie. Vedrete tanti passaggi in orizzontale e pochi tiri in porta.

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