Vis Pesaro, chi sei? Indovinare la formazione è un’impresa ardua

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I giocatori della Vis Pesaro dopo il momentaneo pareggio di Ettore Marchi a Modena (foto: Vis Pesaro 1898).

Se c’è una cosa davvero difficile da scrivere sulla Vis Pesaro di Galderisi, è la probabile formazione. Il modulo – rigorosamente difesa a 3, ma in avanti? -, i singoli e le posizioni in campo dei singoli, soprattutto. È principalmente un peccato personale, bisogna riconoscerlo. Visto che chi vi scrive, inteso come tutta la redazione di SoloVisPesaro, fatica per cause di forza maggiore a presenziare a una settimana intera di allenamenti e/o alla rifinitura. Va ammesso ed eccoci qui a farlo.

Però c’è anche un altro lato della medaglia: ovvero che questa è una squadra impossibile da decifrare. Lo stesso Nanu non ne ha fatto mistero (“Non ho mai messo una formazione uguale) e, sia chiaro, non è per forza un difetto. Potrebbe diventarlo, quello sì. Ma trovare un undici titolarissimo per questa Vis Pesaro è complicato sostanzialmente per due motivi. Il primo riguarda la qualità del gruppo: livellata, in tutti i reparti. È difficile far spiccare un singolo elemento tra difesa, centrocampo e attacco che non sia il solo Ettore Marchi. Acquistato non a caso con lo scopo di farlo diventare leader e punto di riferimento dell’attacco vissino. Il secondo, beh, sono gli impegni. Ravvicinati, intensi, folli. Perché fin quando conviveremo con la pandemia di normalità non si potrà mai parlare.

Essere giornalisti o allenatori impone competenze diverse, non stiamo a sottolineare l’ovvio. Ciononostante, riconoscendo i rispettivi ruoli – entrambi meritevoli di assoluto rispetto, reciproco – è comunque possibile imbastire una riflessione. È (anche) il lavoro del giornalista.

LE FORMAZIONI DELLA VIS PESARO

Com’è scesa in campo la Vis Pesaro nelle prime cinque giornate della Serie C 2020/21? Facendo riferimento alle distinte ufficiali, così.

VIS PESARO-LEGNAGO: (3-4-1-2) Puggioni; Farabegoli, Brignani, Stramaccioni; Eleuteri, Benedetti. L, Ejjaki, Nava; De Feo; Marchi, Marcheggiani.

MODENA-VIS PESARO: (3-4-1-2) Puggioni; Farabegoli, Brignani, Stramaccioni; Nava, Gelonese, L. Benedetti, Pezzi; D’Eramo; Marchi, Cannavò.

RAVENNA-VIS PESARO: (3-4-1-2) Puggioni; Farabegoli, Lelj, Gennari; Nava, Gelonese, Ejjaki, Pezzi; D’Eramo; Marchi, Cannavò.

VIS PESARO-MATELICA: (3-4-2-1) Bastianello; Gennari, Lelj, Stramaccioni; Eleuteri, Pezzi, Benedetti L., Nava; De Feo, Marchi; Ngissah.

VIRTUS VERONA-VIS PESARO: (3-4-1-2) Bastianello; Gennari, Brignani, Stramaccioni; Eleuteri, Gelonese, Pezzi, Nava; Marchi; Cannavò, Marcheggiani.

Anche la carta, per quanto “canti”, è obiettabile. Certi numeri relativi al modulo (3-4-2-1 o 3-4-1-2) lasciano il tempo che trovano se sul campo un determinato ruolo assume un’interpretazione diversa in base al calciatore. Un esempio è quello di D’Eramo, schierato per due volte come trequartista offensivo sulla carta, ma più terzo centrocampista arretrato nella realtà dei fatti.

DIFESA

Però è anche vero che questa Vis probabilmente cambi un po’ troppo spesso i propri punti di riferimento, specialmente a gara in corso. La difesa ha mutato forma in quattro gare su cinque, una condizione che potrebbe minare sicurezze e alimentare quegli errori dei singoli tanto richiamati da Galderisi: Abbiamo sempre preso gol a difesa schierata, dovuti a errori dei singoli che verranno eliminati.

La partita di Verona ha portato in dote un punto prezioso anche grazie al primo clean sheet della stagione. Ma ciò non significa che la Virtus di Luigi Fresco non sia andata più volte vicina al vantaggio. Gli episodi sono come un matrimonio: ti accompagnano nella buona e nella cattiva sorte, almeno in teoria. Sono 8 i gol incassati nei primi cinque turni di campionato – 1.60 di media a partita -, bottino che vale alla Vis Pesaro il 16° posto su 20 delle migliori/peggiori difese del Girone B. Che diventa 52° sulle 60 squadre che compongono i tre gironi di Serie C. Hanno fatto peggio solo Cesena, Perugia, Ravenna, Arezzo, Lucchese, Virtus Francavilla e Paganese.

CENTROCAMPO

Emblematica, poi, la situazione riguardante Pezzi. Giocatore duttile come tanti nella rosa biancorossa – lungi da chiunque non ritenerlo un pregio –. Arrivato per rinforzare la difesa, come ammesso dallo stesso ex Carpi in conferenza stampa e da Galderisi prima di Verona (Ha esperienza e capacità di lettura, quindi si può adattare alle nostre necessità, ma è un terzo di difesa), salvo poi essere impiegato sempre sulla fascia sinistra o da centrocampista centrale. Contravvenendo al “Un giocatore non si può spostare come una trottola” del mister. Che sia stata semplice pretattica pre-gara? Col ritorno in gruppo di Tessiore e l’inserimento di Giraudo, resta da capire se anche Nava continuerà a migrare spesso sulla fascia sinistra. Sua e di Pezzi a gare alterne.

ATTACCO

Comunque, il nodo più complicato da sciogliere resta quello offensivo. La Vis non segna poco (solo 3 gol in meno del Carpi miglior attacco, il potenziale c’è), ma lo fa soprattutto da calcio piazzato. Un gol è arrivato su rigore (Lazzari), uno su ribattuta di punizione (Pezzi) e due su sviluppi di calcio d’angolo (Nava e Gennari). Estemporanee le reti di Gelonese – botta da fuori – e Marchi, bravo a Modena ad approfittare di un errore del portiere gialloblu. Il grande assente è il gol su azione vera e propria.

Una delle ragioni potrebbe essere individuata nella lontananza dalla porta di Marchi. Se l’ex Monza è l’unico vero inamovibile della Vis Pesaro, chi tra Marcheggiani, Ngissah e Cannavò dovrebbe sfruttare la sua grande mole di lavoro nel produrre gioco? Giusto alternare, provare nuove soluzioni, dare chance a gara in corso. Ma è altrettanto importante creare quel feeling elettrico che solo una coppia d’attaccanti affiatata può avere. E concretizzare. È difficile trovarlo cambiandogli sempre partner offensivi (5 volte su 5), e snaturando il modulo davanti oscillando tra un attacco a uno, due o tre centravanti. Di fatto, ad oggi Marchi è l’unico attaccante della Vis Pesaro a essere andato a segno.

Un’altra statistica interessante riguarda il minutaggio dei gol realizzati. Ben 4 delle 6 reti totali sono arrivate nell’ultima mezz’ora, quando la squadra si ritrovava sotto o ancora pari nel punteggio (4 volte su 4) e aveva necessità di segnare. Più di nervi che di logica. Questo evidenzia anche l’indole della squadra, battagliera, orgogliosa. Un pregio che è la vera identità della Vis Pesaro fin qui. Cambiare l’undici titolare è spesso necessario, ma così facendo manca ancora uno scheletro vero e proprio. Siamo solo alla quinta giornata: c’è tempo. È che per una volta vorremmo azzeccare la probabile formazione.

LE ULTIME DAL CAMPO E NON

Un flash dal campo e due da fuori. Questa mattina la squadra si è allenata a Gabicce, location insolita. Mentre alle 13 tutto il gruppo – compreso di dirigenti e staff – si è sottoposto ai tamponi anti-covid di routine. Se non arriveranno ulteriori comunicazioni, allora significherà che va tutto bene.

Capitolo Puggioni. Il portiere, contattato da SoloVisPesaro, non rilascerà dichiarazioni fino a quando non avrà parlato personalmente con il presidente Bosco. Mercoledì l’ex Samp sarà sugli spalti a sostenere i compagni. Che tradotto significa: niente convocazione anche per la gara con la Triestina, a meno di sviluppi dell’ultimo minuto.

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