Vis Pesaro, con la Sambenedettese una vittoria non meritata. Di più

0
La Vis Pesaro al "Riviera delle Palme". Dietro un caldissimo settore ospiti

Nel calcio c’è soltanto una regola. Chi vince ha sempre ragione. E la Vis Pesaro ha vinto il derby in casa della Sambenedettese, con merito. Perché il punteggio finale recitava 0-1, perché Puggioni si dice che non si sia nemmeno fatto la doccia al triplice fischio. A parte le battute, al “Riviera delle Palme” di San Benedetto è stata una grande giornata biancorossa. Fatta di cuore, sofferenza, corsa, sudore e tanto tifo degli oltre 150 arrivati da Pesaro. In una cornice storica, uno stadio che trasuda calcio e passione.

Con buona pace di chi, leggi alla voce Federico Angiulli, prima commette un errore da principiante restando impalato all’altezza della metà campo e lasciando a De Feo una prateria per segnare il gol vittoria. Poi non contento arriva in sala stampa commentando così: “La Vis Pesarodice Angiulli è la squadra che gioca peggio. Pensano a farti giocare male e poi a costruire. Una vittoria assolutamente non meritata“. E no Federico, qui ti sbagli. Passi il giocar peggio, che poi lo ripetiamo nel calcio conta solo una cosa:vincere, ma adesso ti spieghiamo perché la vittoria non è stata meritata, di più.

La partita: difesa e contropiede, il calcio è semplice

Partiamo dalle parole di Pavan: “La Samb è la squadra che più mi piace, ho fatto i complimenti a Montero per il lavoro che sta facendo“. Giusto, perché vanno riconosciuti i meriti agli avversari. Linee molto alte, terzini che fanno gli esterni ed esterni che fanno gli attaccanti. Minimo 5 uomini in area di rigore quando i rossoblù provavano a sfondare. Bello, molto. Ma Puggioni ha dovuto soltanto bloccare due colpi di testa innocui e poco altro. Linea di difesa quasi costantemente a ridosso della metà campo. Ed è proprio questo quello che voleva Pavan. Che, come successo all’andata, ha rispettato gli avversari disponendo la sua squadra con 5 difensori, 4 centrocampisti e il solo Marcheggiani davanti a fare a sportellate nel primo tempo. Risultato della prima frazione: poche occasioni da entrambe le parti e tutti negli spogliatoi sullo 0-0.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Samb che ci prova, ma la manovra degli uomini di Montero è lenta e prevedibile. Raddoppio costante sulle catene e grande densità in mezzo al campo. Grandolfo sparisce progressivamente con il passare dei minuti e viene sostituito proprio a metà secondo tempo. Quando Simone Pavan ha l’intuizione. Fuori prima un generoso Lazzari per Misin. Poi è il turno di Marcheggiani, che dopo aver preso un giallo per simulazione (dalle immagini sembrerebbe più rigore), esce tra i fischi dei tifosi sambini. Entra Di Nardo e De Feo, fino a quel momento spostato a destra, va al centro nel ruolo di falso nueve.

Al minuto 78′ la zampata. Ejjaki, prima vede la difesa avversaria troppo alta e poi con un ottimo tocco lancia De Feo che si trova a tu per tu con Massolo. Portiere al bar, e palla che si deposita lenta lenta in fondo alla rete. Corsa sotto il settore ospiti e mani al viso. De Feo è tornato al gol, la Vis è tornata a vincere a San Benedetto. Nel finale sempre uno scatenato De Feo salta Di Pasquale già ammonito, che lo stende e si becca il rosso.

Ci sarebbe spazio anche per il raddoppio di Malec, entrato nel finale, solo davanti a Massolo. Ma Di Nardo non lo premia sparando alto e non passando il pallone allo slovacco liberissimo. E sono 12 punti contro Cesena e Sambenedettese. Tre risultati utili consecutivi, due partite senza prendere gol. Con buona pace degli esteti del pallone, quelli che se non vedono 10 tocchi di prima in sequenza non sono contenti. Noi abbiamo visto la Vis vincere, ancora. E siamo al settimo cielo.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome