Vis Pesaro, con un Benelli così potevi soltanto vincere

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L'esultanza dei biancorossi insieme ai tifosi della Prato

Wonderful. Bellissimo. Tutto quanto. L’atmosfera, la Vis Pesaro con i suoi tifosi, lo stadio e la gioia a fine partita. In mezzo spazio anche ad un Cesena propositivo, con 650 tifosi al seguito. In uno stadio che ha ricordato ai più nostalgici tempi ed emozioni che furono. Una vittoria solida, cinica e di sofferenza. Perché certe partite conta vincerle e mettere tre punti in bacheca. Badando al sodo. 1-0 su rigore, il risultato. I numeri 1 e 10 i protagonisti biancorossi. Christian Puggioni e Flavio Lazzari sopra tutti. Circondati da un gruppo che ha spinto come un treno dal primo al novantesimo.

L’impatto del “Tonino Benelli” ad inizio gara

La partita: Vis in vantaggio, catenaccio e contropiede

La Vis Pesaro vince e lo fa in stile anni ’80. Non che ci sia nulla di sbagliato, non stiamo qui a fare i sommelier del pallone. Anzi, rispettiamo l’avversario (un Cesena grintoso e con grande impeto) e tracciamo una riga. La prestazione collettiva è stata sublimata da due fuoriclasse. Uno in porta, l’altro libero di inventare. Christian Puggioni non lo scopriamo certo noi, ma le 3 parate con cui ha tenuto in vantaggio i biancorossi non sono da Serie C. E lo sapevano anche gli attaccanti bianconeri, più volte sconsolati quando il portierone genovese quella palla non la voleva proprio far entrare. Un capo branco, leader vero di questa Vis Pesaro.

L’alto si chiama Flavio Lazzari. Revenant. Redivivo. Un po’ come quel Leonardo Di Caprio che nell’omonimo film passa quasi 3 ore muto, in silenzio, in sofferenza, alla ricerca costante dei suoi bersagli. Prima un orso, poi un cacciatore. Quella pellicola ha permesso a Leo di vincere il suo primo Oscar, la prestazione di ieri ha permesso invece a Flavio Lazzari di consacrarsi ancora una volta come uno dei talenti più puri di questa categoria. Tutto al 20′. Flavio lascia sul posto Ciofi e si allunga un pallone che da subito sembra imprendibile. Ma Flavio era in modalità Revenant e con uno scatto da centometrista arriva prima sulla sfera e viene steso in area da un goffo Maddaloni. Calcio di rigore, una formalità spiazzare Marson per il numero 10. Flavio è risorto, come una fenice dopo un 2019 fatto più di infortuni che di prestazioni alla sua altezza. Flavio è il numero 10 di questa Vis, fantasia e follia.

Nella ripresa il doppio cambio: Misin per Lazzari e De Feo per Pannitteri, mossa che ha dato più solidità in mezzo al campo. <Abbiamo deciso di non chiudereha commentato Pavan in conferenzasugli esterni, restando compatti negli ultimi 25 metri>. Una compattezza che è valsa qualche rischio da mettere in conto, ma anche due contropiedi non sfruttati. Ma la Vis voleva troppo questa vittoria e l’ha ottenuta. Insieme al suo pubblico.

I tifosi: La Grande Bellezza

Una partita di calcio giocata in un’atmosfera del genere dà sempre più forze mentali alla squadra che gioca in casa. E’ una legge che esiste da sempre, e con questo Benelli la Vis Pesaro non poteva che vincere la sua prima partita del 2020. <Avevamo la testacommenterà Puggioni nel post partitasoltanto ai 3 punti. Era questo l’obiettivo, e così dovrà essere per tutte le gare che verranno>. La coreografia, con il numero 40, a suggellare la giornata di ieri. Che passerà alla storia, come la seconda vittoria nello stesso campionato contro il Cesena. Roba da ricovero in psichiatria se ce lo avessero detto soltanto 5 anni fa. Ma adesso è realtà, e i tifosi vogliono continuare a sognare con questa Vis Pesaro.

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