Vis Pesaro, Di Donato si presenta: “Sono carico, c’era poca tranquillità”

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di donato
Il nuovo tecnico della Vis Pesaro, Daniele di Donato, e il suo vice Daniele Bedetti.

Poco più di 24 ore fa era ancora la Vis Pesaro di Giuseppe Galderisi. Oggi è diventata la Vis di Daniele Di Donato. Si è cambiato in fretta, in Via Simoncelli. Sterzando con decisione dal sentiero tortuoso e in salita imboccato dalla precedente guida tecnica verso altri lidi, magari pendenti verso il famoso lato sinistro della classifica. Dovrà provarci proprio Di Donato. Allenatore in rampa di lancio, giovanissimo (43 anni), alla sua seconda esperienza tra i professionisti. Ha firmato fino al giugno 2021: il suo eventuale rinnovo sarà dunque legato ai risultati.

Intanto quest’oggi, al Benelli, il neo tecnico biancorosso si è presentato in conferenza stampa. Iniziata alle ore 13:30 e trasmessa in diretta da SoloVisPesaro (qui il link per riascoltarla integralmente). Prima di lasciare la parola a Di Donato, il direttore generale Vlado Borozan ha voluto salutare Galderisi e introdurre il nuovo arrivato in casa Vis:

“Come prima cosa vorrei nuovamente ringraziare Nanu Galderisi e Daniele Cavalletto per il lavoro svolto – ha esordito il dg -. Hanno lavorato con dedizione, senso di appartenenza e impegno. Purtroppo alcune cose non sono andate come speravamo e la società ha deciso di cambiare allenatore”.

E proprio in merito al sostituto, la società – a partire dai presidenti Bosco e Ferri – non ha avuto dubbi: “La ricerca di un nuovo tecnico è durata poco, avevamo in mente un profilo di un allenatore giovane, emergente, preparato e che avesse fatto bene negli ultimi anni. Non ci sono molti profili di questo genere in Italia. Tutte le informazioni che abbiamo raccolto su Di Donato sono state ottime, si è presentato a Pesaro in 2 ore e questo dimostrava la sua grande voglia di venire da noi. La chiacchierata è durata una mezz’ora, è bastato guardarsi negli occhi. Ora speriamo che il nostro progetto possa andare avanti come desideriamo. Quando compiamo una scelta quest’ultima è sempre a medio-lungo termine, non si tratta solo di arrivare fine stagione. Siamo straconvinti che Daniele Di Donato sia l’uomo giusto per il nostro progetto.

LE PAROLE DI DI DONATO

Dopo aver ricevuto i migliori auguri da Borozan in nome di tutta la società, è tempo per Di Donato di presentarsi. A partire dal dato che più salta all’occhio: la sua giovane età.

“L’età lascia il tempo che trova. Io cerco di lavorare sul campo, in questi anni ho avuto la fortuna di allenare dei gruppi che mi hanno dato la possibilità di crescere. Qui ci sono molti under, ma anche in questa squadra ci sono over importanti”.

E la sua – seppur breve – carriera da allenatore, gli ha già permesso di crescere dal punto di vista umano e tecnico: “Arrivo dal settore giovanile del Modena – prosegue -, dove è stato fatto un buon lavoro. Poi ho avuto la fortuna di andare a Jesi dove in cinque mesi ho capito com’è allenare una prima squadra, e di andare ad Arzignano a vincere. Anche ad Arezzo ho vissuto un processo di crescita importante, la squadra era di livello, e sono riuscito a raggiungere i playoff. Mi sento pronto per affrontare questa nuova avventura, sono carico, non avendo disputato i playoff sono fermo da tempo. A Trapani sapete tutti com’è andata a finire, sono contento di far parte di questo progetto importante per il quale darò tutto me stesso.

Anche perché il tempo passato fuori dal campo si è fatto sentire. Comunque, è stato utile per studiare: “In questo periodo in cui sono stato fermo ho cercato di aggiornarmi e carpire tutto da ogni singolo allenatore. Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori bravi, da Conte a Guidolin, Sarri etc. Da tutti ho cercato di carpire qualcosa”.

Di Donato si presenta oggi, ma con già due allenamenti alle spalle: “La squadra l’ho trovata bene. Si sono messi tutti a completa disposizione, non abbiamo tanto tempo per conoscerci ma li ho trovato pimpanti e vogliosi di fare qualcosa di importante. Questo ci permette di lavorare bene”. Tra i messaggi di auguri per la nuova avventura, spicca quello di Simone Pavan. Ex tecnico della Vis Pesaro: “Simone è un grande amico. Siamo stati insieme a Modena, siamo amici di famiglia. È un ragazzo d’oro che saluto e ringrazio pubblicamente”.

Come vede la squadra Di Donato al termine dell’era Galderisi?

“Ho seguito la Vis Pesaro sia in estate che a inizio campionato, secondo me è stata costruita una buona rosa e sicuramente i risultati ottenuti non coincidevano con le aspettative. Ho visto la partita a Verona e ho notato una squadra un po’ spaventata. Con buone qualità, ma con poca tranquillità anche perché ricca di ragazzi giovani. Spero che questo cambio dia quello stimolo in più per tornare su livelli importanti”.

Nuovi innesti dal mercato? Sono qui da due giorni e ho visto un paio di partite. Valuteremo tutto con calma, e la società si è messa a disposizione per intervenire in caso di bisogno, non ho problemi a parlare con il direttore per qualsiasi cosa. Valuteremo in questo periodo se ci sarà da fare qualche innesto o meno”.

Sulla difesa a 3 o a 4, non è ancora tempo di prendere decisioni definitive (e affrettate). “A oggi non voglio stravolgere nulla, non voglio creare problemi. Per adesso continueremo a giocare con la difesa a 3 e valuteremo andando avanti”.

Dal punto di vista tattico, però, che Vis Pesaro sarà?

“Per me si deve aggredire sempre in avanti e avere una squadra corta nei 30 metri. Bisogna avere coraggio quando, anche se mancano i risultati è normale avere paura. Secondo il mio credo la difesa deve essere alta, dobbiamo restare il più lontano possibile dalla nostra porta. Bisogna analizzare i momenti e le situazioni in cui ci trova, perché potrebbero nascere quelle paure che ti fanno indietreggiare. Noi però dobbiamo avere sempre coraggio e guardare in avanti”.

Infine, la chiosa sul fattore-tifosi. Che mancherà: “È un peccato perché Pesaro è un lido caloroso. Sono venuto a giocarci con l’Ascoli in amichevole e da allenatore con la Jesina. Il calcio senza pubblico è come se fosse sempre un’amichevole, i tifosi ti fanno tirare fuori qualcosa in più nei momenti difficili. Speriamo di tornare presto tutti alla normalità”, conclude Di Donato. Dopo i convenevoli della prima conferenza stampa di rito, la sua avventura sulla panchina della Vis Pesaro può cominciare davvero.

 

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