Vis Pesaro: dopo la vittoria nel derby, testa al Gubbio. Nel segno di Cesco

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Il capitano Lorenzo Paoli con il numero 10 Flavio Lazzari (crediti ? Filippo Baioni)

Nel 1988 Francesco Marchionni nasceva e la Vis Pesaro vinceva allo stadio Raffaele Mancini di Fano. Giovedì, 31 anni dopo, i biancorossi di Simone Pavan sono tornati a vincere un derby in trasferta e lo hanno fatto nel giorno della morte di Cesco. Un segno del destino.

Sei mesi fa, il 14 aprile, il tifoso biancorosso accusava un malore prima della partita coi granata. Nel giorno del derby numero 100 Cesco lascia i suoi compagni della curva Prato dopo aver lottato sei mesi. E la vittoria per 0-2 con le reti di Misin e Lazzari, “è dedicata a lui” dice mister Pavan. Cesco ha aiutato e aiuterà i giocatori nella sofferenza e veglierà sui tifosi biancorossi ogni settimana, in tutti gli stadi d’Italia.

Sarà sui gradoni del Tonino Benelli anche nella partita contro il Gubbio, un’altra sfida fondamentale in ottica salvezza. Gli umbri si presentano a Pesaro con 0 vittorie in undici giornate e 7 punti conquistati grazie ad altrettanti pareggi.

Il nuovo allenatore Vincenzo Torrente, subentrato a Federico Guidi circa due settimane fa, cercherà in tutti i modi la prima vittoria in campionato, affidandosi sull’esperienza di giocatori come il difensore Konaté e il centrocampista Sbaffo. In attacco gli eugubini potranno contare sull’argentino Juanito Gómez, ex Verona con quasi 200 presenze tra serie A e B, arrivato in settimana.

La Vis dovrà continuare la striscia positiva di due vittorie per mantenere una classifica che ora sorride, visti i 5 punti di distacco dalle posizioni playout. Ma la sfida con il Gubbio e i due successivi scontri diretti con Rimini (sabato 2 novembre alle 20.45) e Imolese (domenica 10 alle 17.30), se approcciati male e con risultati negativi, possono cambiare nuovamente l’umore e la classifica. Quindi tutti sull’attenti, seguiamo e amiamo la Vis. Così come faceva Cesco.

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