Vis Pesaro, dov’è la difesa? Reparto (e porta) da rifondare

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La difesa della Vis Pesaro è completamente da rifondare (foto: Vis Pesaro 1898)

Cancelli aperti, porta spalancata. AAA Cercasi un custode a cui consegnare le chiavi della difesa. Magari più di uno, a dire il vero. La Vis Pesaro che si appresta alla rivoluzione estiva lo fa con la coperta già piuttosto corta negli ultimi 20-25 metri di campo. E va bene che d’estate fa caldo, e più che una coperta basta anche solo un lenzuolino, ma occorrerebbe fissare un appuntamento in sartoria.

ONLY YOU: PASQUALE DI SABATINO

Dei 16 giocatori che la Vis Pesaro avrà sotto contratto anche dopo il 30 giugno, solo 2 sono difensori centrali. E con uno di loro – a proposito di sartorie – lo strappo non è ricucibile. Si tratta di Mattia Gennari, ormai ex capitano e simbolo pesarese di come nel calcio contemporaneo la narrazione dominante lasci un po’ il tempo che trova. Oggi sei leader e bandiera, domani un epurabile. Di fatto, quindi, l’unico centrale sul quale dovrebbe poter contare mister Banchini è Pasquale Di Sabatino.

Il condizionale è d’obbligo perché nessuno dei 16 contrattualizzati è sicuro al 100% di avere un posto a tavola nella prossima stagione. Se per Gennari l’addio è legato a questioni che esulano dal campo (non è il solo), gli altri verranno trattenuti o accompagnati alla porta in base alla valutazione soprattutto del loro rendimento nell’ultimo campionato. A questo si aggiunge ovviamente una considerazione di tipo economico.

Di Sabatino – il cui contratto scadrà a giugno 2022 – è arrivato a gennaio valicando il confine di Fosso Sejore, e contribuendo alla salvezza senza infamia e senza lode collezionando 13 presenze. Delle quali solo una dalla panchina. Nonostante si parli di un classe ’97, l’ex Fano ha fornito solidità ed esperienza a quel reparto fin troppo baby che aveva steccato la prima parte di stagione. Non ha fatto male, insomma. Ma qui le scuole di pensiero sono due.

La prima vuole che Di Sabatino resti perché è l’unico centrale a disposizione e, presumendo che Banchini confermi il 3-5-2, ne vanno comprati almeno altri quattro. La seconda è la scuola del “abbiamo fatto 30, facciamo 31: rifacciamo sta difesa da zero”. Chissà.

E SULLE ALI?

Le cose si fanno un po’ più semplici guardando agli esterni. Sia Nava che Giraudo (specialmente quest’ultimo) sono reduci da una stagione positiva, hanno un contratto che li lega alla Vis Pesaro per un altro anno ed è difficile immaginare una loro partenza. Anche per non fare davvero tutto da capo: qualche certezza serve.

A loro verranno aggiunti probabilmente almeno un altro paio di ali a tutto campo, una per fascia. Sarebbe stato bello vedere ancora sulla destra l’ottimo Carissoni ammirato nella seconda metà di campionato. Sicuramente tra i più positivi della cavalcata finale, l’ex Torino aveva firmato però un contratto di soli 6 mesi e si libererà a zero a fine mese. La sua permanenza, ad oggi, sta tra l’impossibile e il molto improbabile.

Discorso completamente diverso per Eleuteri. Di rientro dal prestito al Carpi, l’esterno destro classe ’98 ha un contratto a scadenza 2023 (è l’unico con questa durata insieme a Gelonese ed Ejjaki), ma nella prima fase della stagione ha deluso le aspettative. In Emilia ha poi trovato un gol all’esordio e poco altro. È in uscita, ma le cose potrebbero andare per le lunghe e magari avrà tempo per convincere Banchini.

CHI SE NE VA, CHI VORREBBE RESTARE

Poi bisogna parlare di chi se ne va e di chi vorrebbe restare. A quest’ultima categoria appartiene in particolare (o solamente) Manuel Ferrani, vero baluardo difensivo della salvezza biancorossa. “Vorrei continuare a Pesaro”, ha detto. Chissà se riuscirà a discuterne con Sandro Cangini o se non rientra a prescindere nei piani del neo direttore sportivo vissino. A proposito di certezze, Ferrani è una di queste. Un’eventuale conferma sarebbe ampiamente meritata.

Chi saluterà sicuramente è Diego Stramaccioni, pescato dai dilettanti e ceduto alla Juventus nel giro di un’estate, quella 2020. Il classe 2001 è poi rimasto in prestito a Pesaro per disputare la sua prima stagione con i professionisti, tra luci e ombre come è giusto che sia. Fa parte degli investimenti azzeccati dalla società, ma è già il passato. Il futuro prossimo per lui si chiama Juventus U23.

Torna alla base anche Fabrizio Brignani, a cui rimane un anno di contratto col Bologna. Nonostante abbia disputato un campionato in crescendo l’impressione è che, complice anche un ingaggio importante, sarà il suo primo e ultimo in maglia Vis Pesaro.

Chiosa finale sui portieri. Qui sarà rivoluzione totale, visto che dei 5 passati per il Benelli durante l’anno sportivo non ne rimarrà neanche uno. Un fallimento totale partito dal disastro Puggioni-Galderisi, che è valso una stagione fatta di estremi difensori under, incerti e inesperti. L’esordio assoluto tra i professionisti per i giovani Bastianello e Ndiaye, ancora fin troppo acerbi, e un finale di stagione dimenticabile targato Bertinato rappresentano probabilmente il punto più basso della scorsa gestione. Questi ragazzi hanno poche colpe. Dice addio alla Vis anche Bianchini, quinto portiere in rosa e mai impiegato.

Su questo fronte servirà lavorare tanto e in modo molto diverso. Arriverà un portiere over, ma prima di quello c’è bisogno di idee chiare e programmazione. Quella promessa dal presidente Bosco. Porta e difesa vanno completamente rifondate.

LA SITUAZIONE CONTRATTUALE DI PORTIERI E DIFENSORI

SOTTO CONTRATTO: Gennari (2022), Di Sabatino (2022), Giraudo (2022), Nava (2022), Eleuteri (2023)

SCADENZA CONTRATTO (30 giugno 2021): Puggioni, Bianchini, Ferrani, Carissoni

SCADENZA PRESTITO: Bastianello (f.p. Frosinone), Ndiaye (f.p. Atalanta), Bertinato (f.p. Venezia), Brignani (f.p. Bologna), Stramaccioni (f.p. Juventus)

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