Vis Pesaro, Flavio Lazzari: “Ora sto bene, fisicamente e mentalmente”

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Vis Pesaro, Flavio Lazzari in azione
Flavio Lazzari in una delle sue innumerevoli sgroppate (crediti: Vis Pesaro 1898)

Voglia di tornare ad essere il 10 della Vis Pesaro. Flavio Lazzari, alla sua terza stagione in maglia biancorossa, ci ha concesso questa intervista dopo i lunghi mesi di riabilitazione e potenziamento. Ora Flavio è pronto e vuole continuare a dimostrare che può essere decisivo anche con una squadra “qualitativamente più forte“. Rimasto in panchina per tutti i 90 minuti contro il Legnago, adesso è in cerca di una maglia da titolare domani nella sfida di Modena.

Uomo record nel 2018/2019, con Colucci in panchina, per Lazzari 6 gol quasi tutti nel girone di andata per poi iniziare il suo travagliato percorso fatto di stop, lampi di genio, nuovi infortuni. Due operazioni negli anni, a spalla e caviglia. Ora un potenziamento fisico che è il frutto di un lavoro di squadra insieme a tutto lo staff tecnico:

Ci tengo che voi possiate sottolinearedice Lazzari in esclusiva a SoloVisPesaro il grande lavoro che hanno fatto con me e su di me. Dal preparatore, al recupero infortunati, compreso lo staff medico. Mi hanno trattato come un figlio e ora mi sento pronto. Il campo mi manca, non giocavo dallo scorso febbraio. Ho passato 8 mesi non facili dal punto di vista sportivo, perdendo condizione anche per colpa dei problemi alla caviglia. Ho ripreso con una partenza lenta, ma da 20 giorni sono con la squadra a pieno regime. Mi sto riabituando al campo, sto bene fisicamente e mentalmente“.

Testa e gambe. Per fare la differenza in campo, anche se ti chiami Lazzari, servono entrambe. Il 10 romano però ha ben chiaro il reale valore di questa Vis Pesaro. “Devo essere sincero. Quest’anno vedo davvero un gruppo affamato. Abbiamo una panchina lunga, con tanti giovani forti e molto promettenti. A livello tecnico, delle 3 Vis che ho vissuto, questa è la più completa. Siamo sicuramente più competitivi. Non me ne voglia nessuno ma i primi anni c’erano 13/14 giocatori in grado di incidere in questo campionato. Invece ora ci sono 23 ragazzi, tutti potenziali titolari“.

Complicità di idee con Galderisi. E su Stramaccioni: “Con la testa che ha, è già da Juve”

Le qualità di Lazzari non c’è nemmeno bisogno di ripeterle. Giocatore magnifico con due piedi e una testa da altra categoria. Dribbling, passaggi, tiro da fuori. Ma soprattutto libertà di inventare come gli chiede mister Giuseppe Galderisi. Nei 3 davanti può giocare sia largo a sinistra, suo ruolo naturale, che in posizione da trequartista centrale. “Gioco dove vuole il mister, però mi sento già dentro gli schemi. La nostra squadra ha un’impostazione che mi piace. La palla deve arrivare velocemente ai giocatori offensivi, che poi hanno le possibilità per combinare e cercare la punta“.

E su Diego Stramaccioni, difensore 2001 arrivato ad agosto da svincolato e ceduto alla Juventus dopo 3 amichevoli e una partita di campionato, Lazzari non ha dubbi: “Da quando è con noi si vedeva subito la sua voglia di arrivare. Impressa negli occhi. Mai una parola di troppo, solo testa bassa e lavoro. Poi il calcio è così, due mesi prima sei senza squadra in Serie D e poi ti ritrovi acquistato da un top club mondiale. E’ il bello di questo sport, e le possibilità che offre. Starà poi a lui sfruttarle al massimo. Quest’anno di esperienza a Pesaro in Serie C potrà fargli soltanto che bene. Dal punto di vista etico e morale è già da Juve“.

 

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