Vis Pesaro, Flavio Lazzari: “Tornare al gol al Benelli ha un sapore romantico”

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Lazzari
Flavio Lazzari, qui al suo primo anno alla Vis Pesaro. Stagione 18/19. (crediti: Vis Pesaro 1898)

Il numero 10 della Vis Pesaro. Flavio Lazzari. Per chi mastica di pallone nella città di Rossini non c’è bisogno di altre spiegazioni. Il gol contro il Matelica, valso il momentaneo pareggio nella gara poi vinta per 2-1 dai biancorossi, è solo l’ultima delle perle a cui Lazzari ha abituato il pubblico pesarese. Che da tre anni rimane incantato di fronte a tanta classe, a cui purtroppo hanno fatto da contorno i troppi infortuni. Diverse operazioni nel corso della sua carriera, una voglia di dimostrare che lo ha sempre contraddistinto. Fino ai giorni nostri, fino a quel rigore domenica scorsa. Calciato con la sicurezza di chi sa già prima che quel pallone finirà dentro. Rincorsa, finta, portiere al bar e palla in rete. Questo è Flavio Lazzari, e siamo solo all’inizio della sua terza stagione alla Vis Pesaro.

Le parole di Lazzari a SoloVisPesaro: “Per tornare ci ho messo fatica, lavoro e sudore. Era destino”

Che emozione rientrare in campo così. Dopo i 5 minuti di Modena, dove ho giocato da mediano. Il mio ritorno al Benelli l’ho vissuto in chiave romantica, penso che era destino che andasse così. Ci ho messo lavoro, fatica e sudore, ero fuori da troppo tempo. Il calcio è bello anche per questo. Il mister decide di mettermi dentro, a mezz’ora dalla fine sotto di un gol. Dopo tre minuti D’Eramo trova il rigore, Marchi che era il rigorista designato con uno sguardo mi ha fatto capire tutto. E’ stato un bel gesto da parte sua, da parte di un attaccante che vive per il gol, lasciarmi quel pallone. Questo ci tengo a sottolineare, dà l’immagine di quello che siamo come gruppo“.

Lazzari sul dischetto, Marchi dietro

Penso che contro il Matelica il vero ingresso che ha spaccato la partita sia stato quello di Michael D’Eramo, non il mio. Poi tutta la squadra ha ribaltato un match di voglia e grinta, andando sopra al gioco che comunque è stato sufficiente. Quello che non abbiamo raccolto a Modena lo abbiamo ritrovato in casa“.

Primi tre punti che hanno spinto la squadra a lavorare con più serenità in settimana. Per preparare la gara di sabato alle 15, quando i biancorossi saranno impegnati sul terreno di gioco della Virtus Verona. “Abbiamo ottenuto una vittoria di gruppo, che ha esaltato i singoli. Come l’eurogol di Pezzi, semplicemente fantastico. Devo essere sincero, sentivamo un po’ questa pressione. Perché anche se non siamo noi la squadra che deve vincere il campionato, siamo partiti con delle ambizioni diverse rispetto al passato. Sinceramente pensavo che dopo quattro giornate ci saremmo ritrovati con 6/7 punti, ma ancora c’è tanto tempo per raggiungere i nostri obiettivi. Vincere ti aiuta anche a liberati a livello emotivo“.

Adesso Lazzari è pronto. A disposizione del suo allenatore, che dovrà decidere il minutaggio e il ruolo più adatto in base alle evenienze: “Il mister sa quali sono le mie qualità, sa anche dove in campo posso fare meglio. Non ho problemi a giocare trequartista, ala o dietro alla punta. Io rimango sempre a disposizione, con l’età ho imparato a conoscermi. So quanto posso dare adesso, anche se ancora non ho 90 minuti mi sento ad un buon punto del mio percorso per rientrare al top della condizione“.

 

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