Vis Pesaro, Galderisi pre Legnago: “Aspettavamo inizio con voglia. Out Tessiore”

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Nanu Galderisi, le parole prima del debutto contro il Legnago.

Un venerdì quantomeno non banale. Sta notte non si sarebbe dovuto giocare, ma da poche ore è ufficiale. Sciopero dei calciatori scongiurato, domani la Vis Pesaro inaugura al Benelli il nuovo campionato di Serie C, girone B 2020/2021. Ospiterà la neopromossa Legnago, dell’ex Ciccio Grandolfo. A poco più di 24 ore dal match il tecnico Giuseppe Galderisi ha rotto il silenzio, presentando alla stampa in via telematica la partita. Diversi temi toccati, dallo sciopero scongiurato, all’incertezza generale fino ad arrivare alla voglia di scendere in campo. L’importanza dei calci piazzati e soprattutto una convinzione. Dal mercato “manca ancora qualcosa, e può essere qualcosa di importante” per finire con un “entusiasmo ma che ci deve far rimanere con i piedi per terra“. Di seguito le parole integrali del tecnico biancorosso.

Giuseppe Galderisi, un esordio tra mille incertezze ed una convinzione. Essere squadra

Questione sciopero. Dare e avere rispetto. “La Vis Pesaro -dice Galderisi- arriva come tutte le altre squadre. Con tanta confusione. Prima non si giocava, adesso si. Noi abbiamo seguito il nostro percorso, curando tutti i piccoli particolari. A cominciare da qualche giocatore che richiedeva un recupero specifico. Non ho convocato Tessiore, ho preferito non rischiarlo viste le tante partite che ci aspettano. In questi due mesi difficili abbiamo fatto un buon lavoro, tocca al campo dare le risposte che contano“.

Lo sciopero sul programma settimanale non ha inciso, perché non abbiamo cambiato nulla. Abbiamo un gruppo solido mentalmente, ma non è bello aspettare dopo due mesi il giorno prima per capire se si gioca o no. Sono un ex giocatore, ne ho vissute tante e alla fine si è sempre giocato. Ai ragazzi ho detto che avremmo giocato, anche se non avevo la certezza fino a poco fa. So anche che loro si possono mettere d’accordo in 5 minuti e si butta via il lavoro di settimane. Ho grande rispetto sia per AIC che per la Lega Pro, il fatto è che il rispetto va dato anche a chi lavora“.

Aspettavamo questo inizio con tanta voglia. La squadra deve misurarsi, misurare il lavoro che è stato fatto. Il Legnago è una squadra giovane, compatta che gioca da molto tempo insieme. Verranno a fare la loro partita, noi li abbiamo studiati con rispetto per raggiungere il risultato che vogliamo. Dalla Champions alla terza categoria le palle ferme sono determinanti. Noi abbiamo le nostre qualità, ma dobbiamo rispettare quelle degli altri. Ho 28 giocatori, qualche giovane, e sono tutti calciatori di grande spessore umano e tecnico. C’è un solo obiettivo primario: prima la squadra“.

E poi si chiude con un indizio di mercato. Che può far sognare i tifosi: “La squadra è stata costruita sempre tenendo in considerazione il giudizio dello staff tecnico. E’ stato fatto quello che era stato detto. Questo significa serietà e programmazione. Dico che ci manca ancora qualcosina, che può essere qualcosa di importante. E’ bello sentire l’entusiasmo intorno a noi. Ma non deve illuderci. Ci sono squadre più preparate di noi come Triestina e Padova. Vincere è facile a chiacchiere, per farlo veramente ci vogliono i fatti e ci vuole il sudore“.

 

 

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