Vis Pesaro, hai scritto la storia. Adesso c’è la Samb

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La gioia incontenibile dei giocatori biancorossi dopo la vittoria di Cesena

Una trasferta memorabile. Di quelle che uno scultore a tinte biancorosse saprebbe scolpire con sapienza nell’immaginario vissino. Nella terra della piadina e del Sangiovese la Vis Pesaro ha afferrato la vittoria forse più dolce dell’intero anno solare. Un successo di importanza capitale: per la contingenza del campionato, per la storia, per un tifo che fino a domenica preconizzava un pareggio e invece si è ritrovato tra le mani qualcosa di dolcissimo. Come una caramella. Afferrata. Scartata. Mangiata. Nel settore del Manuzziche si vede dalla ferrovia” c’era un tifo incessante, caloroso, colorato. Tifosi d’avanscoperta e amanti della seconda e della terza linea. Ma anche famiglie accomunate da un’unica passione pesaresissima. E così in tribuna centrale, dove la presenza di un fuoriclasse della panchina quale Arrigo Sacchi non è passata inosservata. Nemmeno in tv, accesa nelle case e nei luoghi di ritrovo di chi giocoforza è rimasto in riva all’Adriatico. Due boati sull’asse Pesaro-Cesena. Anzi tre.

I giocatori della Vis Pesaro al triplice fischio di Cesena

Un filo conduttore che parte dalla tana dei bianconeri e trova un suo primo, ideale nodo in quel di Pantano. C’è la Sambenedettese e il sapore del derby nobilita un pomeriggio settembrino. A giudicare dal bollettino meteo, quasi autunnale. Che il cielo riservi pioggia o no, l’imperativo categorico è solo uno: siateci. E sostenetela.

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