Vis Pesaro, identità e lavoro per ritornare a macinare punti

0
Vis Pesaro, è tempo di derby coi cugini dell'Alma Juventus Fano
I pesaresi in trasferta a Fano la scorsa stagione (foto Vis Pesaro 1898)

3 sconfitte consecutive, 8 punti nelle ultime 11 gare a fronte dei 33 disponibili, la vittoria in casa che manca da un ormai lontano 8 dicembre contro la Feralpisalò. Dati incontrovertibili che certificano il momento negativo dei biancorossi. Qualche mugugno inizia a serpeggiare sugli spalti del “Tonino Benelli”, soprattutto in alcuni settori della Tribuna Centrale. Eppure il clima che si respira è di grande fiducia nei confronti di una società che, ricordiamocelo, ha posto come primario obiettivo stagionale la permanenza in Serie C. I playoff fanno gola a tutti e questa è verità scolpita sulle rocce del San Bartolo. Ma nell’ipotesi in cui non dovessero arrivare, non sarebbe così complicato farsene una ragione.

A Pordenone è arrivata una sconfitta meno amara rispetto a quella maturata col Renate. Un risultato negativo nella tana della lanciatissima capolista che dà fiducia per il futuro prossimo. In fondo i biancorossi non hanno mai rinunciare alla manovra, si sono chiusi nel momento del bisogno e hanno fatto quadrato nell’arco dei 90 minuti. Il tutto al netto di quella conclusione d’oro di Guidone salvata sulla linea di porta da Burrai. Segnali a dir poco positivi che fanno ben sperare per la sfida di sabato con l’Albinoleffe.

I seriani di Michele Marcolini arriveranno al “Tonino Benelli” con la voglia matta di risalire la china sulla scia della ghiotta vittoria di martedì in casa contro la Ternana. Gara peraltro segnata dall’eurogol da centrocampo dell’ex Reggiana Sbaffo e dalle espulsioni di Romizi (salterà il match coi biancorossi) e Altobelli (Ternana). La vittoria ha permesso ai lombardi di lasciare l’ultima piazza in classifica e di proiettarsi a quota 22 punti, a -5 dall’ultima piazza salvezza occupata dal Rimini. Inevitabile sottolineare che quella di sabato sarà una battaglia in piena regola su un manto ancora malconcio. La “grande famiglia” radunata in Pantano farà la differenza.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome