Vis Pesaro, il derby del destino è tuo

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"Per sempre nel cuore della tua città. Ciao Cesco" (crediti ?Filippo Baioni)

Trentuno anni dopo. Trentuno anni dall’ultimo derby vinto in casa del Fano. Gli stessi che ha compiuto a giugno Cesco, il tifoso biancorosso che proprio ieri non ha vinto la sua battaglia per la vita. Chi vi scrive non crede al destino, ma in questa storia ci sono troppe coincidenze. Anche nella partita, nello spettacolo offerto da giocatori e tifosi. Sugli spalti è andata in scena un’altra battaglia, intervallati da momenti di rispetto e commozione. Il ricordo di Zanvettor e striscioni e cori dedicati a Cesco. Anche dalla curva granata. A cui sono seguiti applausi dagli oltre 2600 del Mancini.

La coreografia del tifo biancorosso
Lo striscione esposto dai tifosi granata

LA PARTITA: APRE MISIN E CHIUDE LAZZARI CON UN GIOIELLO

Destino dicevamo. O coincidenze se volete. Come quella del primo gol di un pesarese con la Vis Pesaro. Stiamo parlando di Alex Misin, autore di una prestazione sontuosa per quantità e abnegazione. Aggiungendo una perla rara di bellezza e precisione. Simone Pavan ripropone l’attacco mobile visto contro il Piacenza, e Grandolfo e Tascini lo ripagano con un grande lavoro di pressing nella metà campo avversaria. La Vis parte subito forte. Misin al 13esimo intercetta una palla preziosa dai 30 metri, Grandolfo giganteggia sul debuttante Giorgini e dalla sinistra rimette in mezzo per Misin che controlla e spara in porta la palla del destino. Fermiamoci un secondo su quel tiro. E’ perfetto. Riguardandolo anche dalle immagini in tv. Sotto il settore ospiti. Come se quel pallone lo avesse preso per mano qualcuno da lassù dicendo “Dai amici ve lo metto sotto l’incrocio, adesso potete esplodere di gioia“. E così è stato. Non togliendo nulla a Misin, ci mancherebbe.

Il Fano prova a venire fuori alla distanza, tra fine primo tempo e inizio secondo. Due sfuriate che la Vis contiene molto bene, Pavan si gioca la carta Ejjaki per rinforzare il centrocampo togliendo Tascini. Curiosa una statistica: il Fano ha commesso soltanto 4 falli in tutta la gara. Troppo pochi per un derby, dove il fioretto deve lasciare spazio al martello. E la Vis è stata questo. Martellante. Il gol di Lazzari ne è la prova. Ancora Giorgini in difficoltà, il Fano è tutto nella metà campo pesarese. Siamo al minuto 87. Lazzari è una vecchia volpe e intuisce che può far sua quella palla. Il rimpallo lo favorisce e parte una volata di 50 metri verso il portiere avversario. Il resto è storia. Finta di tiro e portiere saltato. Tap-in comodo e vittoria Vis Pesaro. Che emozioni amici. Dedicato a chi questa partita l’ha vista da lassù. Vis, il derby del destino è tuo.

 

 

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