Vis Pesaro-Imolese, una sfida con in palio punti pesanti per la salvezza

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La rosa 2019-2020 della Vis Pesaro

Una finale a novembre. Potrebbe essere il titolo di un film o di una serie tv, ma qui non si parla d’immaginazione o montaggio, qua si parla di Vis Pesaro-Imolese. Nella quattordicesima giornata del girone B della serie C i biancorossi di Simone Pavan si giocano una bella fetta di salvezza.

14 punti lato Marche, 10 sponda Imola. Di mezzo tante incognite per due squadre costruite in estate con l’obiettivo comune della salvezza. La Vis vive di alti e bassi: può battere la Sambenedettese e il Piacenza, ma allo stesso tempo è caduta contro dirette concorrenti come Gubbio e Rimini.

L’Imolese invece, da 7 partite sotto la guida di Gianluca Aztori subentrato al posto di Federico Coppitelli, si è rivitalizzata battendo Fermana e Carpi. Prima del filotto fatto nelle ultime cinque partite con due vittorie, una persa e due pareggi, i rossoblu avevano rimediato cinque sconfitte consecutive, sprofondando di morale e classifica. La squadra di Atzori nella composizione della rosa è simile alla Vis: mix di giovani promettenti come Latte Lath, Marcucci e Tentoni, assimilati con esperti della categoria, vedi Carini, Bolzoni e Belcastro.

In casa Vis mister Simone Pavan dovrà fare a meno dello squalificato capitan Paoli, giocatore fondamentale in fase di rottura e d’impostazione del gioco biancorosso. Entrambe le compagini hanno subito 16 gol, segno di incertezze difensive. A confermalo è anche l’esperto difensore della Vis Tommaso Lelj: “Con l’Imolese non possiamo permetterci errori. Dobbiamo limitarli il più possibile”.

Su questo la rosa biancorossa deve migliorare: nella cura dei dettagli e nel rafforzamento dell’identità. Sono queste le priorità per salvarsi, oltre che segnare, facendosi trovare pronti nelle occasioni che si creano. E nella sconfitta di Rimini non sono state poche…

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