Vis Pesaro, Tommaso Lelj: “Non siamo superficiali, dopo Fano c’è stata fatica mentale”

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Tommaso Lelj, difensore classe '85 della Vis Pesaro

Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio per la Vis Pesaro guidata da Simone Pavan. I biancorossi si sono ritrovati sul sintetico del Supplementare per la prima sessione settimanale, con vista al match casalingo di domenica contro l‘Imolese. Fanalino di coda del campionato ma al suo momento migliore. I romagnoli di Atzori sono reduci dalla vittoria con il Carpi e il pareggio stretto contro il quotato Sudtirol.

Nel pomeriggio c’è stata anche la consueta conferenza stampa di inizio settimana. Il protagonista di giornata è stato Tommaso Lelj, difensore centrale classe ’85, al suo primo anno a Pesaro. Arrivato in estate dal Ravenna, squadra in cui ha militato per 3 stagioni e di cui era capitano, Lelj ha trovato subito spazio nella difesa a 3 di Pavan. Queste le sue parole sul momento della Vis Pesaro, che dopo le vittorie con Piacenza e Fano è incappata in due sconfitte sanguinose con Gubbio e Rimini.

Le parole di Tommaso Lelj

Stiamo scoprendo un po’ tutti questo campionato, nessuno si può permettere cali di tensione perché vediamo che tutti possono vincere con tutti. Le altre hanno fatto sempre risultati altalenanti, dopo Piacenza e Fano noi abbiamo fatto inversione di rotta, le aspettative forse ci hanno sgambettato. I risultati sono determinati dai dettagli, gli avversari sono stati più bravi e cinici in questo. Se guardiamo le 3 partite in 8 giorni dopo c’è stata un po’ di fatica mentale, non siamo una squadra superficiale o che si sente superiore rispetto a certi avversari. Sabato, nonostante fossimo a Rimini fuori casa, l’abbiamo interpretata nel modo giusto. Poi vai sotto subito, con una disattenzione complessiva, e recuperare certe partite diventa un percorso in salita“.

Uno sguardo al futuro prossimo della Vis Pesaro: “Con l’Imolese non possiamo permetterci errori. Dobbiamo limarli il più possibile. E su questo che stiamo lavorando, nei dettagli. Diventa difficile se crei tanto e poi non concretizzi, dobbiamo migliorare in questo aspetto. Anche nell’aspetto difensivo dobbiamo stare più attenti, evitare di soffrire in certe situazioni come nei calci piazzati. C’è da dire che se in una partita non fai gol se va bene finisce 0-0. Dobbiamo migliorare in entrambi gli aspetti. Anche in fase offensiva ma non è una questione soltanto di attaccanti, possiamo fare tutti di più dal portiere alla punta“.

Un commento anche sul suo ruolo, tanta esperienza al servizio dei più giovani: “Il ruolo di noi più esperti è quello di trasmettere i valori giusti ai ragazzi. Noi facciamo il massimo, è ovvio che poi deve essere recepito. Ma i nostri giovani lo stanno dimostrando, crescendo domenica dopo domenica. Io possibile centrocampista domenica? Per me sono chiacchiere, nel senso che io resto a disposizione del mister. Ognuno di noi ha le sue caratteristiche e tocca al tecnico fare queste valutazioni. Non vedo la necessità per cui io giochi lì, visto che ci sono tanti giocatori di ruolo in grado di sostituire Paoli squalificato“.

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