Vis Pesaro, Marcheggiani: “Sogno la Serie B con questa maglia”

0
marcheggiani
Francesco Marcheggiani con la maglia della Vis Pesaro (Foto: pu24.it)

L’ultimo respiro della stagione è stato il suo. Poi la rete che si deforma, lo Stadio “Bruno Recchioni” di Fermo impietrito sui suoi 86 anni di storia. L’urlo della Vis Pesaro. Un gol che ha significato salvezza, il punto decisivo. L’ha siglato Francesco Marcheggiani. Arrivato dal Rieti a gennaio (9 gol in 20 partite, considerando la coppa), l’ex centravanti delle giovanili della Lazio non ha graffiato quanto avrebbe voluto all’ombra della Palla di Pomodoro. Infatti, la sua rete salvifica contro la Fermana resta – per ora – anche l’unica siglata in biancorosso.

Colpa di una prima fase d’ambientamento alla quale è susseguita la crisi di risultati che ha portato all’esonero di Pavan. Il Covid, troncando la stagione, ha fatto il resto. Ma il futuro sorride. E parla pesarese, soprattutto, grazie a quel contratto adeguato e confermato a scadenza 2022 in apertura di nuovo ciclo. La Vis punta su Marcheggiani, che dal canto suo proverà a ricambiare la fiducia: “Prometto impegno, come ho sempre fatto – ha detto in una diretta Instagram con la pagina Tour degli stadi -. Non posso dire che segnerò 20 gol, ma ce la metterò tutta e sputerò sangue fino all’ultimo minuto”.

LA SUA CRESCITA DA CALCIATORE

Cresciuto nella provincia di Rieti con il mito della Roma di Totti, il Marcheggiani calciatore si rivede più in Immobile. Con l’attuale capocannoniere della Serie A il 32 vissino condivide l’amore per il gol e, tra l’altro, anche l’emozione di aver giocato all’Olimpico: “All’epoca militavo nella giovanili della Lazio e, visto che dopo la nostra partita sarebbe scesa in campo la prima squadra, giocammo la finale di un torneo davanti a 40.000 persone che tifavano per noi”, ricorda.

Poi le lancette scorrono, sempre inseguendo un pallone. Ed è tempo di prime volte tra i ‘grandi’: “Ho esordito in prima squadra in Serie D a 16 anni, giocavo ancora nella juniores del Rieti. Stava 1-1, sono entrato all’87’ e ho segnato il gol vittoria”. Stessa sorte anche per il debutto ufficiale tra i professionisti, era il 18 dicembre 2012: “La Reggiana mi ha permesso di esordire in C1, e ho segnato anche in quell’occasione”.

Eppure la continuità sarebbe arrivata solo più tardi: “Ora mi ritengo un attaccante d’area di rigore, anche tirando male riesco a fare gol. Ma sono diventato un giocatore maturo un pizzico dopo l’età in cui lo diventano gli altri, a 26 anni”. Da lì, però, Marcheggiani non ha più smesso di segnare. Quarantaquattro gol in due stagioni di Serie D (con Rieti e Cassino), fino all’exploit in Serie C al Rieti nella prima parte del campionato appena concluso. Il passaggio alla Vis Pesaro ha aperto ufficialmente una nuova fase della sua carriera.

FEELING E SOGNI DI SERIE… B

“A Pesaro mi trovo molto bene. Ci sono stato poco, solo 1 mese e mezzo da gennaio. Quest’anno ci faremo sentire di più. La società ha un progetto serio, vuole pensare in grande, continua Marcheggiani. Che – nonostante il pochissimo tempo trascorso al Benelli da Galderisi – ha già trovato un feeling particolare con il mister biancorosso: Mi trovo molto bene con Galderisi perché è uno a cui piace far giocare le proprie squadre in modo offensivo, valorizza gli attaccanti. Mi auguro che tutti i centravanti della Vis possano arrivare in doppia cifra”.

E sul rapporto con i tifosi non ha dubbi: “Sono un ragazzo semplice, che non litiga mai con i tifosi, anche se le cose vanno male. Questo mi ha permesso di avere buoni rapporti con tutte le tifoserie dove ho giocato”.

Dopo una rapida carrellata degli stadi preferiti dal centravanti (“Nel Girone B ce ne sono un sacco di grandi, che spesso vengono riempiti quasi al completo”), Marcheggiani chiude l’intervista svelando il suo sogno: “L’obiettivo che mi sono prefissato da qualche anno è giocare almeno una partita in Serie B. Mi auguro di poterlo fare con la Vis”. Così da calcare palcoscenici ancora più importanti.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome