Vis Pesaro-Matelica, Galderisi: “Seguiamo un progetto, ci serve serenità”

0
Mister Nanu Galderisi e il quarto uomo durante Vis Pesaro-Legnago (crediti:Vis Pesaro 1898)

Aria pura, ossigeno. Una vittoria pesante – la prima della stagione -, sudata, costruita partendo da una situazione di svantaggio per la quarta volta su quattro in questo inizio di campionato. Poco male. La Vis Pesaro c’è e quest’oggi completa la rimonta, ribaltando un Matelica (primo in classifica dopo tre giornate) tostissimo, in vantaggio al termine della prima frazione grazie a Moretti. Lazzari (su rigore) e Pezzi (magia) nella ripresa mettono la partita sul binario giusto, quello dei tre punti.

Questa era la partita della sofferenza, non della brillantezza e della spavalderia con cui abbiamo affrontato il Legnago – ha esordito Galderisi nel post-gara -. Venivamo da prestazioni importanti dove avevamo raccolto poco. Io ho chiara la situazione, sono molto lucido su quello che vedo. Capisco che i numeri danno fastidio, ma lo spirito e l’anima di questa squadra sono evidenti. Ci vuole anche un pizzico di fortuna e tanta voglia di portare a casa il risultato. Questa squadra ha valori, ma deve crescere”.

I cambi hanno fatto la differenza. Sia D’Eramo, atterrato in area in occasione del fallo da rigore, che Lazzari sono infatti entrati a gara in corso: D’Eramo ha grande temperamento – continua Galderisi -, è un giocatore duttile, l’ho voluto fortemente. Oggi quando l’ho inserito avevamo bisogno di pressione, aggressività e qualità. Lui quando ha la palla riesce a dare i tempi di gioco ed è stato molto bravo. Lazzari è un giocatore che calcisticamente non si discute. Per me è importantissimo, sia dal punto di vista tecnico che umano. Ma bisogna avere pazienza, perché sono due anni che non gioca e fa fatica, sono arrivato che aveva gli occhi per terra. Ora grazie al lavoro dello staff sta prendendo forza”.

RESPONSABILITÀ E CHIAREZZA

Galderisi è un fiume in piena. La prima vittoria stagionale, in concomitanza con la prima “conferenza stampa” vera e proprie post-partita, stimolano l’allenatore della Vis Pesaro a togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe:

“Bisogna essere chiari: per partire portando a casa 4 vittorie su 4 avremmo fatto un altro tipo di mercato. Un progetto deve essere un progetto, i giovani vanno fatti crescere. Sono felice delle prestazioni ma non dei risultati e degli errori individuali. Questo è il campionato, non ci sono squadre facili, piccole e grandi. Dobbiamo crescere. Ci dovete dare una mano anche voi (giornalisti, ndr), ho sentito cose che non mi sono piaciute. Pensavate forse di vincere il campionato?”.

Nanu commenta così la scelta di escludere Puggioni per preferirgli Bastianello: “Bastianello lavora con noi da qualche settimana, credo in lui e oggi ha fatto il suo dovere. Mi prendo la responsabilità della scelta, così come quella degli altri subentrati. Visti anche i turni infrasettimanali cerco di ruotare la rosa. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, nella ripresa abbiamo messo tutto quello che avevamo. Questa è una qualità che non si trova: l’anima o ce l’hai o non ce l’hai. L’esclusione di Puggioni è una mia decisione. Sono contento di chi ha giocato e lavoreremo su chi non ha giocato”.

La squadra ha cambiato completamente volto dal primo al secondo tempo, perché? Ecco come risponde Galderisi:Giocare a calcio non è solo tecnica, ma anche autostima, entusiasmo. Dobbiamo metterci quel qualcosa in più. Nel primo tempo eravamo molto pesanti mentalmente. Una squadra (il Matelica, ndr) che gioca con questa brillantezza ti mette in difficoltà. Venivamo da due sconfitte non meritate, abbiamo le idee chiare. i ragazzi non hanno mai preso gol in contropiede e a difesa sbilanciata: per piccoli errori abbiamo pagato tanto”.

LE CRITICHE ALLA STAMPA

Poi la critica ai giornalisti. Il tecnico della Vis Pesaro ne ha “colpito uno per educarne cento”. O almeno questa è l’impressione. Sono volate parole abbastanza pesanti: “Hai scritto tante cose false e con la cattiveria nella penna, non è giusto. Qua c’è un gruppo vero e che si impegna tutti i giorni. Ma ci vuole tempo, siamo giovani, non serve che la gente ci butti badilate di merda addosso. Non pensate di darci una mano sputando addosso a una squadra che sta facendo bene e che ha sbagliato poco, pagando tanto. Non posso leggere cose che non sono vere: la realtà è chiara. Abbiamo preso troppi gol, ma abbiamo fatto grandi prestazioni e dovete sottolinearlo anche quando le cose vanno male. Il campionato è lungo, i giovani vanno fatti crescere, è questo il progetto. Altrimenti avremmo preso 7 Pezzi, 7 Marchi, 7 Lelj etc”.

A proposito di progetto. Quello della Vis Pesaro è chiaro, conclude Galderisi: “Io sono qua dal 28 febbraio, ma come tutti ho vissuti mesi difficili nei quali ho riflettuto su come costruire al meglio la squadra. Devo seguire la logica e la filosofia di una società, quindi con Crespini abbiamo preso giocatori giovani e interessanti, non i migliori della categoria. Ma ragazzi che hanno potenziale, su cui bisogna lavorare. Non parliamo di vincere campionati e arrivare nelle prime tre posizioni. Dobbiamo lavorare e non abbatterci mai quando le cose non vanno bene. C’è molto spazio per migliorare, la crescita che ci deve essere non sarà per salvarsi ma per mettersi nella posizione che vogliamo noi. Abbiamo giocatori che potenzialmente diventeranno Lazzari o Marchi. Dobbiamo proteggerli specialmente quando le cose vanno male, perché i giovani si abbattono pensando di avere qualità inferiori a quelle che effettivamente posseggono. Serve serenità per lavorare bene. Battere il Matelica è stato durissimo, ma ci abbiamo messo quel qualcosa in più. Serve quella serenità che porta autostima“.

LE PAROLE DI ELEUTERI

Ha fatto la sua comparsata ai microfoni dei giornalisti anche Alessandro Eleuteri, visibilmente soddisfatto per la sua (ottima) prestazione. “Questa vittoria meritata ci voleva per riscattare quanto fatto nelle scorse settimane. È la conferma che ci siamo. Con lo scorrere dei minuti abbiamo preso coraggio, e abbiamo deciso che dovevamo farla nostra. Nella ripresa siamo entrati con cattiveria e voglia di vincere. I tifosi? La loro mancanza è enorme. Non vediamo l’ora che possano riaprire gli stadi, sono fondamentali per noi”.

Cos’è cambiato tra primo e secondo tempo? “La chiave è stata la lettura della partita – prosegue l’esterno -. Nel primo tempo abbiamo deciso di aspettarli, eravamo più contratti e gli lasciavamo molto più campo. Nella ripresa ci siamo tolti ogni pensiero dalla testa facendo quello che avevamo mostrato anche nelle precedenti giornate: il calcio è fatto di episodi. Loro oggi non si aspettavano la nostra reazione nel secondo tempo, nella prima mezz’ora li abbiamo messi sotto. Ogni partita è una cosa a sé, noi lavoriamo ogni settimana per riparare agli errori commessi nella gara precedente. A volte è anche merito degli avversari se si prende gol, non solo colpa nostra”.

Il campionato della Vis Pesaro inizia oggi, quindi. “Dobbiamo ripartire da questa vittoria. Lo spirito deve essere quello che abbiamo messo nel secondo tempo, il campionato è lungo e gli episodi si riequilibreranno a fine campionato. Se siamo questi, siamo forti. Se mi aspettavo di giocare titolare? Il mister ci lascia con il dubbio in settimana. Da giocatore, devo arrivare il sabato con la fame di giocare, è quella che fa la differenza. Il mister sceglie ma io sono sempre a disposizione della squadra per dare il mio contributo”, conclude Eleuteri.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome