Vis Pesaro, mentre tutto tace perché non pensare a Costantino?

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Costantino in maglia Vis Pesaro (crediti foto Sudtirol)

Dopo due mesi di fuoco ora è calma piatta sul mercato per la Vis Pesaro. Dopo gli arrivi degli ultimi tre under Eleuteri, D’Eramo e Brignani il più è stato fatto. Una costruzione firmata Mauro Bosco, iniziata da gennaio. O meglio da Novembre. Con l’arrivo di uno svincolato Puggioni, a cui sono seguite le firme in biancorosso di Gianmarco De Feo e Francesco Marcheggiani. Il primo arrivato da Ascoli, il secondo da un Rieti sul baratro con cui è riuscito a segnare 8 reti nella prima metà di stagione. Profumi diversi, nomi che iniziavano ad arrivare da grandi piazze (Ascoli) o con grandi curriculum (Puggioni).

Senza scordarsi di Valerio Nava, terzino e all’occorrenza difensore centrale classe 1994. Magari poco appariscente e senza vizio del gol (si deve ancora sbloccare in biancorosso). Arrivato da Rimini, ma con un passato nella cantera migliore d’Italia. Quella dell’Atalanta. Che ha fatto di lui un profilo di assoluta affidabilità in Serie C. Le piazze che ha girato parlano per lui, ha 26 ma già tanta esperienza da vendere. Spal, Ascoli, Catania e Juve Stabia per citarne quattro.

Lo stop e la ripartenza. Conferme importanti e un addio doloroso. Poi un mercato super

Che il tasso tecnico della squadra sia più che raddoppiato anche un cieco lo vedrebbe. Mister Giuseppe Galderisi ha a disposizione una rosa di 21 calciatori, più 7 giovani in addestramento tecnico (tra cui l’ottimo Stramaccioni, Gaudenzi e Blue). Di questi 21, dopo la cessione di Davide Voltan (venduto alla Reggiana a 170k più bonus, fonte transfermarkt), è rimasto solo Lorenzo Adorni sulla lista dei partenti. Potrebbe anche rimanere, se non dovessero arrivare le proposte giuste. Non c’è fretta, lo spazio per un altro colpo c’è. Ma ci arriveremo.

In estate sono arrivate conferme importanti, oltre agli acquisti dell’inverno. Gli over Tommaso Lelj, Mattia Gennari e Flavio Lazzari. Autentiche spine dorsali. Poi gli under Yassin Ejjaki (triennale firmato da poco), Andrea Bianchini in porta e Orazio Pannitteri (anche per lui rinnovo, fino al 2022). In mezzo però una ferita che ancora sanguina, la separazione da Lorenzo Paoli. Leader indiscusso fino a quel momento. Capitano a sole 7 presenze dalla storia.

Poi però gli uomini mercato Vis hanno iniziato a tirare fuori gli assi. Primo su tutti un Ettore Marchi che a 35 anni sgambetta come fosse un ventenne. La 7 sulle spalle, numero che aveva anche alla Juventus U23 e che nel club torinese, ma in prima squadra, è indossato da uno che ha sempre 35 anni e corre ancora come un ragazzino. Se non l’avevate capito, stiamo parlando di un certo Cristiano da Madeira. Dopo Marchi ecco Luca Gelonese, classe 1995, gli ultimi 3 anni alla Sambenedettese. E tre anni a San Benedetto di fila non li fai se non dimostri che vali. Rivalità del caso a parte. Poi la ciliegina Enrico Pezzi, capitano di un Carpi che ormai non c’è più. A Pesaro sono stati i più veloci di tutti a prelevarlo.

Dalla Sampdoria i tre di maggior spessore che già avevano vestito biancorosso. Chi da ormai due anni (Andrea Tessiore), chi da uno (Tommaso Farabegoli) e chi da solo 6 mesi (Leonardo Benedetti). Reparto avanzato puntellato anche da un Kevin Cannavò (classe 2000) in rampa di lancio dopo le esperienze a Palermo ed Empoli. Oltre a Federico Benedetti, preso dal Trestina in Serie D. A cavallo tra prima squadra e Berretti ci sono anche Faraghini e Ceccani.

Ora è tutto fermo, si cerca il botto finale. Perché non pensare a Rocco Costantino?

E qui, dopo tutta l’analisi del mercato, arriviamo al succo. Dalle parti di via Simoncelli trapela soltanto uno “stiamo a vedere, può anche non arrivare nessuno” di circostanza. La realtà è che a Pesaro hanno dimostrato di non essere sprovveduti, così ci si sta guardando intorno. Dopo diversi sondaggi, tra cui Negro, Scappini e Belcastro, nulla per il momento si è concretizzato. Qualcuno, come Scappini, si è accasato e qualcuno sta ancora aspettando.

Ma c’è un certo Rocco Costantino, che dalle parti del Benelli se lo ricordano con il soprannome di Imperatore quando ne mise dentro 30 in Serie D con Sassarini in panchina. Costantino ha un altro anno di contratto con la Triestina, dopo il rientro dal prestito a Bari. Il suo stipendio è da attaccante di grande livello, ma una volontà comune potrebbe superare ogni ostacolo. E ancora presto per dirlo, di concreto non c’è niente. Rocco Costantino però sarebbe, secondo il giudizio di chi vi scrive, la ciliegina perfetta di un mercato da grande squadra. La Vis Pesaro, citando transfermarkt, ha alzato il valore della sua rosa a 3,95 milioni di euro. Posizionandosi al settimo posto nella classifica dei valori del girone b. Aria fritta dirà qualcuno, ma resta pur sempre un segnale del lavoro svolto.

Se poi ci mettete che il giocatore è un vecchio pallino di Crespini, che lo ha cercato nei due anni passati. Oltre che gradito al mister, che lo ha cercato quando allenava il Gubbio. Per ora non c’è nulla, ma perché non pensare a Rocco Costantino nella Vis Pesaro più grande degli ultimi 15 anni?

 

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