Vis Pesaro, parla Bosco: “Stupiti dalla FIGC, ma siamo pronti a tutto”

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Il presidente della Vis Pesaro, Mauro Bosco (a sx) con il direttore generale Vlado Borozan (dx)

Ieri il Consiglio Federale della FIGC è stato chiaro. Si riparte, dalla Serie A alla C. Una decisione in controtendenza, almeno per la terza serie, da quello che era venuto fuori dall’assemblea dei presidenti di Lega Pro. Compatti sul “No alla ripresa“, un po’ meno sulle modalità di promozioni e play-off. Anche la Vis Pesaro, tramite il suo patron Mauro Bosco, aveva espresso un parere favorevole allo stop della stagione 19/20 di Serie C, adesso la palla passa al Governo. Il prossimo step la riunione della Federazione con il Ministro Spadafora fissata al 28 di maggio.

L’unica parola che mi viene in mentedichiara in esclusiva a SoloVisPesaro, il presidente Bosco- è stupore. Non ci aspettavamo una decisione del genere da parte della FIGC, totalmente in controtendenza con le esigenze che avevamo espresso noi presidenti di Lega Pro. Fermare questa stagione era la cosa più importante da fare, scelta su cui c’era una volontà compatta. Questa decisione, che è stata completamente ribaltata, deriva da problemi oggettivi: etici, sanitari e imprenditoriali. Tutto quello che ci ha impedito di giocare prima, ce lo impedisce ancora oggi. A cominciare dai protocolli sanitari, inapplicabili nella nostra categoria, per continuare con le responsabilità dei medici. Anche loro hanno dichiarato che la ripartenza a queste condizioni è impossibile“.

Mentre per la Serie A, che vive di diritti TV, una ripartenza sarebbe una boccata d’ossigeno, in C la storia è ben diversa e facilmente traducibile. Zero ricavi, tante spese. Una situazione non ideale per gli imprenditori che tengono in piedi la terza serie italiana. “Se la guardiamo da un punto di vista imprenditoriale -continua Mauro Bosco- c’è poco da discutere. Già era chiaro a tutti che il sistema non reggeva prima ancora della pandemia. Ora senza le dovute riforme e con un possibile ritorno in campo a porte chiuse la situazione sarà soltanto peggiore“.

Nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la possibilità che le competizioni riprendano soltanto per disputare play-off e play-out. Uno scenario che vedrebbe coinvolte 46 squadre delle 60 totali, ma non la sua Vis Pesaro. “Se penso al gol di Marcheggiani a Fermo all’ultima giornata disputata (pareggio all’ultimo secondo,ndr) che ci ha portato fuori dalla zona play-out possiamo dire che sia valso oro. E’ stato un punto importante se la vediamo in quest’ottica. Però voglio rassicurare tutti i tifosi, la Vis Pesaro non si tirerà indietro su qualsiasi decisione che verrà presa ai piani alti“.

La prima stagione da numero uno biancorosso, e quel rammarico sul mercato. Villa Fastiggi: manca poco per l’ok al centro sportivo

Devo dire -prosegue Mauro Bosco- che non mi sarei mai aspettato questa situazione, quando ho deciso di acquistare la Vis e entrare a far parte del mondo del calcio. Però i vari sforzi sono stati ripagati dalle emozioni che ho provato in questa prima stagione. Se penso alle due vittorie con il Cesena, quella a San Benedetto o nel derby a Fano. Il rammarico è quello di non aver potuto godere appieno dei miglioramenti fatti nella sessione di mercato. A cominciare dal mister Galderisi, una persona che sono convito farà molto bene con noi. Fortunatamente sia De Feo che Marcheggiani sono andati già a segno, ma sono convinto che questa squadra avrebbe potuto risalire ancora di più la classifica“.

Infine uno sguardo al futuro, a Villa Fastiggi c’è un cantiere che aspetta di essere aperto: “Abbiamo depositato -conclude Bosco- la nostra proposta, di ampliamento dell’investimento, in Comune. Confermo quello che ho detto il primo giorno che sono arrivato a Pesaro. Per crescere servono infrastrutture e management. Stiamo facendo dei passi in avanti in entrambe le direzioni e ne faremo altri, credo che in due settimane/ un mese la questione centro sportivo possa essere sbloccata“.

 

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