Vis Pesaro, parla Colucci: “L’aspetto psicologico è primario”

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Mister Leonardo Colucci in conferenza pre-Monza

La squadra è partita per Monza per affrontare una delle nove finali che mancano al termine del campionato. La salvezza non è ancora cosa certa e i risultati degli ultimi tre mesi non sono buoni, ma mister Colucci non demorde: “Le stiamo provando tutte a livello tattico, l’episodio fortunoso che ci manca cambia il calcio e vita, l’aspetto psicologico è primario in tutto”.

Proprio così, Leonardo Colucci e Gianni Migliorini a livello tattico hanno provato tutte le opzioni possibili: “Sia l’opzione con due attaccanti che quella con due trequartisti a supporto. Ma ricordiamoci sempre che anche Petrucci nasce come attaccante – anche se a volte manca a chiudere l’azione sul secondo palo – e Lazzari fa da appendice, giocando sia largo che stretto a seconda della situazione”. Ma come il mister ha più volte ripetuto, “l’importante è l’equilibrio, è ciò che fa la differenza”.

Alla fine le caratteristiche dei giocatori, soprattutto a centrocampo, sono più da palleggio, vedi “i due mediani con più minuti più (Paoli e Botta)” e non da inserimento o percussione. Parlando di centrocampo sarà assente per problemi Gabbani che si aggiunge alla lista di Testoni, Baldé, Rossoni e Diop.

“Quello che ci manca da qualche partita è l’episodio, un goal sporco. Ora bisogna anche ritrovare la fiducia nell’andare al goal, in settimana ci siamo allenati anche in modo specifico sulle palle sporche” ha continuato Colucci.

Sui forti avversari, in piena forma e rinforzati dal mercato di gennaio, Colucci spiega senza alcun timore: “Contro le squadre forti la voglia viene da sola, anche se io la vorrei sempre”. La Vis Pesaro giocherà con umiltà e rispetto. “A livello tattico il Monza nelle ultime ha sempre cambiato schieramento in base agli avversari”.

Dopo l’infortunio in settimana di Diop come alternativa ci potrà essere Medved, arrivato nel mercato di gennaio e non ancora sceso in campo con la maglia biancorossa:”Medved è indietro di condizione cosa che si trova con l’allenamento. Non assomiglia a Diop, è più un giocatore d’area, a gara in corso potrà essere utile, magari il goal sporco lo segna lui”. Già, perché secondo il mister “l’attaccante deve ragionare ottimisticamente, come Guidone contro la Sambenedettese o Olcese l’ultima contro la Virtus Verona con goal annullato. Deve essere sempre pronto ad ogni pallone in area”.

La Vis ha conquistato più punti fuori casa (18), mentre al Tonino Benelli fa più fatica (16). Per Colucci “fuori casa i giocatori hanno meno pressione, non bisogna vincere per forza, a tutti i costi. Ci sono meno responsabilità. Ma il nostro obiettivo è fare meno dovunque si scenda in campo”.

 

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