Vis Pesaro, parla Kevin Cannavò: “Qui per imparare e giocarmi le mie carte”

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Kevin Cannavò il giorno della firma con la Vis Pesaro (crediti: Vis Pesaro)

Kevin Cannavò è uno dei 2000 più interessanti nel panorama calcistico italiano. Attaccante moderno, capace di giocare con tutti e due i piedi. Da poco più di una settimana è passato in prestito alla Vis Pesaro, che si è assicurata le sue prestazioni dall’ Empoli, che ne detiene il cartellino. A 20 anni, compiuti a febbraio, Cannavò ha già fatto il giro della penisola. Palermo, dove è cresciuto, poi Empoli e adesso Vis Pesaro. Dalla Sicilia con in testa un sogno, diventare un calciatore.

Queste le sue prime parole da giocatore della Vis Pesaro, rilasciate in un’intervista esclusiva a noi di SoloVisPesaro. Ma ripercorriamo la sua storia dall’inizio, quando il club del capoluogo siciliano lo notò e lo tesserò per la formazione Allievi nazionali.

Ho iniziato con i rosanero negli Allievi, poi è stato il momento di andare in Primavera 2. Lì ho fatto veramente benedice Cannavòcon 15 reti in campionato, che poi abbiamo vinto, e l’esperienza della Supercoppa a Coverciano. Vinta anche quella, con un mio gol in finale. L’anno successivo, nel 2018-2019, siamo passati in Primavera 1, ma da gennaio di quella stagione sono stato aggregato alla prima squadra. Riuscendo a fare due presenze in Serie B. Un’emozione unica, che non mi scorderò mai“.

Poi il fallimento proprio del Palermo, Cannavò rimane svincolato. Ma non per molto, l’Empoli crede in lui e mette sotto contratto il giovane siciliano. “Ad Empoli, nella passata stagione, ho fatto tutta la prima parte con la prima squadra non riuscendo però mai ad entrare in campo. A dicembre sono andato a giocare con la Primavera, continuando sempre ad allenarmi con i grandi. Sono riuscito a mettere insieme 10 reti prima che il Covid fermasse tutto“.

L’arrivo a Pesaro: “Ho creduto subito nel progetto”

Questa estate il talentino siciliano aveva molto mercato in Serie C. Tanti club desiderosi di portarsi a casa un under di assoluto spessore per la categoria. Alla fine l’ha spuntata la Vis Pesaro, come confida il calciatore: “A luglio avevo tante proposte sul tavolo. Mi sono messo a riflettere con il mio agente su quale fosse la soluzione migliore per me. Cercavo una squadra con ambizioni in cui poter dire la mia. La Vis Pesaro rappresenta appieno quello che cercavo, ho da subito creduto nel progetto“. Un numero di maglia scelto, il 20, che in fondo è soltanto due 10 messi insieme. Tanti compagni da cui imparare. “Arrivo qua sapendo di essere in squadra con tanti giocatori forti e di esperienza. Voglio mettermi al servizio del gruppo, giocarmi le mie carte per conquistare sul campo un posto da titolare. Senza presunzioni o altro, so che posso dire la mia qui“.

Sensazioni. Di un ragazzo appena ventenne che dalla Sicilia arriva nella sua seconda città fuori dall’isola. “Pesaro l’ho trovata bella. Mi piace, è tranquilla. Purtroppo in questi mesi dobbiamo vivere questa situazione di stadi chiusi. Non vedo l’ora di poter sentire i tifosi cantare allo stadio. Poi qui c’è anche il mare, che mi fa sentire un po’ meno lontano da casa“.

 

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