Vis Pesaro, attacco da urlo per mister Nanu Galderisi. Quanta scelta e qualità

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I tifosi della Vis Pesaro in una amichevole della passata stagione (crediti Filippo Baioni e Vis Pesaro 1898)

Un attacco così negli ultimi 20 anni non si era mai visto alla Vis Pesaro. Dall’arrivo del presidente Mauro Bosco il reparto avanzato ha subito un’evoluzione veloce e visibile. Dopo il primo colpo, quel Tomas Malec che non è riuscito a incidere in Italia, sono arrivati tutti nomi di alto grido per la Serie C. Perché si sa in un attaccante quello che conta è il gol, e dalle parti di Pesaro vogliono sfatare il tabù delle 6 reti. Quelle che sono valse a Lazzari prima, Voltan poi, il record di capocannonieri di squadra dal ritorno in Lega Pro.

Si è iniziato il primo gennaio 2020. A Pesaro arrivava un Gianmarco De Feo in rottura con il mondo Ascoli. Non aveva accettato Fano l’estate prima, ha sposato in pieno la Vis Pesaro. Per lui prima del Covid anche il tempo per il ritorno al gol, quella rete di furbizia e tecnica che è valsa i 3 punti a San Benedetto. In questo inizio ritiro uno dei più in forma, sia da esterno che dietro le due punte. Si, perché da questi allenamenti sono arrivate indicazioni precise su quello che sarà lo schieramento delle punte. Si punterà o sul 3-4-1-2, con un trequartista e due punte di riferimento in area, con diritto di allargarsi per favorire gli inserimenti da dietro. Oppure la variabile del più classico 3-4-3, quindi con due esterni puri e una punta centrale. De Feo può benissimo fare sia il trequartista che l’esterno, ruolo in cui nasce.

Poi il turno di Francesco Marcheggiani, uno che nei sei mesi precedenti aveva messo in fila 8 gol con la maglia di un Rieti praticamente fallito in Serie C. Sempre con la stessa formazione laziale ne aveva segnati altri 53, gol più gol meno, in Serie D. Uno che la porta la vede, anche bene. Dopo un primo momento di adattamento Marcheggiani è riuscito ad essere decisivo anche a Pesaro, con un gol che resterà a fuoco nella storia. Quello del pre-lockdown a Fermo, di una salvezza a febbraio che nessuno si sarebbe mai immaginato.

Dal mercato è arrivata tanta qualità, l’esperienza di Ettore Marchi e la voglia di Cannavò. Occhio a Benedetti, Lazzari è una certezza. Voltan in partenza, Pannitteri può esplodere. Dalla Berretti la gioventù di Blue e Gaudenzi

La Vis Pesaro è stata una delle protagoniste di questo inizio di mercato. Dall’arrivo di Ettore Marchi, con un abile lavoro del presidente con il Monza, fino all’ultimo colpo Kevin Cannavò. Prelevato in prestito dall’Empoli, richiesto da diverse squadre di alta classifica. Uno dei 2000 più appetibili in Lega Pro. Tornando a Marchi, forse era proprio quello che serviva. Un uomo che conosce bene l’allenatore Galderisi, che a 35 anni ha ancora voglia di imporsi a questi livelli. Chi ha la fortuna di assistere a questo inizio di ritiro sta vedendo un Marchi che corre come un ragazzino, svaria e segna. Ieri due reti delle quattro totali in amichevole portavano la sua firma. Ancora presto, si attendono gioie ufficiali. Ma le premesse ci sono tutte.

Kevin Cannavò è un calciatore tutto da scoprire. A 20 anni è pronto per dire la sua nel mondo dei grandi, dopo due presenze in B con il Palermo e un campionato Primavera da protagonista con l’Empoli, con 10 reti in 20 presenze. Un calciatore tecnico, veloce e imprevedibile dentro l’area. Capace di segnare di piede, di testa e anche da fuori. Si giocherà le chance di titolarità al pari dei suoi compagni più esperti.

La vera sorpresa potrà essere Federico Benedetti, attaccante del 2001 prelevato in prestito dal Trestina in Serie D. Il suo score dice 6 gol e 5 assist in quarta serie, potrà giocarsi le sue carte soprattutto a partita in corso e imparare durante la stagione il mestiere dai suoi compagni più navigati. Crespini lo conosce bene, ed ha scommesso su di lui.

Chi invece è una certezza si chiama Flavio Lazzari. Al netto di guai fisici che al momento sono alle spalle. Flavio 10 si sta allenando a parte, un programma di potenziamento muscolare per arrivare pronto al gong del 27 settembre. Il resto, neanche da commentare. Se sta bene è un giocatore che con la Serie C non c’entra niente, come ha più volte dimostrato in questi due anni.

Voltan al momento è un punto interrogativo. Ha chiesto di non giocare nell’amichevole e la società lo ha accontentato anche per preservarlo da eventuali infortuni. E’ dichiaratamente sul mercato, al momento non sono arrivate offerte degne di questo nome. Ma c’è ancora tempo.

Chi invece potrà consacrarsi è Orazio Pannitteri. L’ala mancina 1999, al suo secondo anno a Pesaro. Per lui un gol contro l’Arzignano la scorsa stagione, una confidenza con la terza serie che è sempre andata in crescendo partita dopo partita. Può fare bene, soprattutto quando si giocherà con i 3 davanti, spostato largo a destra. Occhio anche alla corsia di centrocampo, ha già fatto il quarto a destra anche con mister Pavan.

Dalla Berretti infine benzina fresca. Mattia Gaudenzi (2001) e Mamona Blue (2002). Due che sono partiti in ritiro e che verranno valutati in corso d’opera dal mister e dal suo staff. Gioventù pesarese che gioca per la squadra della propria città. Cosa c’è di più bello?

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