I treni passano una volta sola. Saggezza popolare ad uso e consumo di tutti. In questo caso, del popolo vissino, che a Rimini ha assistito a una sconfitta dalle cause molteplici. E che in ogni caso non ci voleva, per classifica e soprattutto per morale. Dicevamo: i treni passano una volta sola. Al “Romeo Neri” la Vis di Simone Pavan ha sbagliato binario. Questione di attimi. Leggi: una difesa ballerina, centrocampo nel complesso insufficiente, un reparto offensivo incapace di pungere davvero. Aggiungiamoci pure una dose di sfortuna, immancabile in queste occasioni. Il Rimini, al netto di una manovra tutt’altro che strabiliante, si è rivelato cinico e opportunista. A partire dal 7′ del primo tempo, quando il rientrante Finizio ha approfittato del movimento in ritardo di Di Nardo per farsi qualche metro palla al piede e servire un cioccolatino tra i piedi di Zamparo. Bravo l’ex Reggiana a fare tesoro della (sanguinosa) incertezza di Lelj. A quel punto la reazione della Vis è stata oggettivamente poco ficcante, se si escludono un’occasione a porta sguarnita di Pedrelli e un paio di conclusioni da fuori di Voltan (il migliore dei biancorossi). Chi vi scrive non crede che i Pavan boys abbiano dominato. Tutt’altro. Questione di percezione. Anche perché i romagnoli avrebbero potuto concludere il primo tempo con bel altro punteggio, se prima Candido e poi Zamparo avessero capitalizzato le opportunità create. Canovaccio leggermente diverso nel secondo tempo, anche se alla voce “occasioni ghiotte” rientrano solo l’autogol sfiorato dal Rimini (bravo Malec a propiziarlo) e la doppia occasione capitata a Pannitteri mentre scorrevano i titoli di coda. Troppo poco.

DOMENICA ARRIVA L’IMOLESE: SERVONO I TRE PUNTI

Come reagire al presente pallonaro? Le due sconfitte contro Gubbio e Rimini pesano e tanto. Sei punti lasciati per strada che, alla fine della giostra, potrebbero fare male. Un fatto incontrovertibile. Anche perché là dietro nessuno intende fermarsi, a partire da Arzignano e Gubbio, vittoriose rispettivamente contro Fano e Modena. Senza dimenticare un’Imolese capace di fermare sul 2-2 il quotato Sudtirol. Proprio gli emiliani saranno i prossimi avversari della Vis Pesaro (domenica, ore 17:30). Uno scontro da non fallire per nessuna ragione: l’inverno sarà lungo e l’orso biancorosso deve accumulare scorte di punti per i mesi freddi.

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