Dieci giorni per il futuro della partnership con la Sampdoria. E intanto ci sono piani alternativi

Entro dieci giorni si conoscerà il destino della partnership tra Vis Pesaro e Sampdoria. Atteso un incontro nella prossima settimana. I biancorossi intanto studiano soluzioni alternative.

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Vis Pesaro, Ferrero e Ferri
L'istrionico numero uno della Sampdoria Massimo Ferrero insieme al presidente della Vis Pesaro Marco Ferri (crediti: Vis Pesaro 1898)

24 giugno. Una deadline chiara, precisa e inequivocabile. La Vis Pesaro prova a sciogliere i nodi del suo futuro per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Sarà ancora partnership con la Sampdoria? Dalle parti di via Simoncelli in questo senso trapela un cauto ottimismo. I tempi però stringono e sarà necessario arrivare a un accordo in tempi brevi. Tradotto: entro la prossima settimana le due parti dovranno sedersi attorno a un tavolo e ridiscutere i termini della collaborazione. Un incontro in realtà era già previsto per giovedì scorso a Genova, ma gli improrogabili impegni del numero uno Massimo Ferrero hanno portato a rimandare il tutto.

La Sampdoria dal canto suo ha riservato un ruolo di secondo piano alla questione vissina. Due i motivi alla base: la complicata cessione societaria e la scelta del nuovo allenatore. Ferrero non si è dimostrato così incline a cedere la società di piazza Borgo Pila, eppure il testa a testa tra i fondi York Capital (capitanato da Gianluca Vialli) e Aquilor pare serrato. E sulla scelta del nuovo tecnico, al netto dell’accordo totale raggiunto con l’ex Fiorentina Pioli, la margherita da sfogliare sarebbe ancora ampia. Di Francesco, Gattuso, Liverani, Semplici sono ancora in corsa, con Sousa e Setien sullo sfondo.

Le modifiche del regolamento relativo ai prestiti under in Serie C (massimo sei elementi prestati da una società di A o B) potrebbero frenare il rinnovo della partnership. Il condizionale è però d’obbligo. Se è vero che il senso della collaborazione con la società di piazza Borgo Pila potrebbe essere attenuato, i margini per una ridiscussione ci sarebbero tutti. Un eventuale accordo tra blucerchiati e Chievo in questo senso non sarebbe d’intralcio, con questi ultimi che riceverebbero un manipolo di giovani doriani in cambio di propri elementi di spicco (es. Stepinski).

Qualora il rinnovo della collaborazione tra Vis Pesaro e Sampdoria non andasse a buon fine, ecco stagliarsi alcuni possibili piani alternativi. A partire dall’abboccamento con altre società. Ma anche una soluzione locale, comunque poco praticabile. “In quattro anni nessuno si è avvicinato, a maggior ragione non penso che qualcuno lo faccia ora”, ha dichiarato il presidente Marco Ferri al Corriere Adriatico. Affermazione lapidaria che restituisce lo scarso interesse finora manifestato dall’imprenditoria locale. E questo è un problema comune. Il dg Vlado Borozan e il ds Claudio Crespini intanto aspettano segnali da Genova, per una prosecuzione da affinare in tempi brevissimi.

 

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