Vis Pesaro, scaduti 7 contratti compreso quello di Lorenzo Paoli

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Lorenzo Paoli, capitano della Vis Pesaro, al termine della gara di Imola.
Capitan Lorenzo Paoli, simbolo della Vis Pesaro.

Primo luglio. In una dimensione normale, per quanto questa parola possa avere una valenza, nel mondo del calcio significa una sola cosa. Data di scadenza dei contratti. O meglio, primo giorno da svincolati per tanti calciatori. Quest’anno l’anomalia, scadenze rimaste invariate ma pallone che sta continuando a rotolare dalla Serie A alla C (play-off e play-out). La Vis Pesaro non fa eccezione, oggi hanno ufficialmente salutato i colori biancorossi (a meno di qualche riconferma tardiva) 7 giocatori di proprietà. Togliendo dal conto i prestiti, da Imolese (Ngissah), Monza (Di Munno) e Sampdoria (Tessiore, Farabegoli, Campeol, Gabbani, Benedetti e Di Nardo).

Un nome su tutti: Lorenzo Paoli. Il capitano biancorosso non è più, almeno per il momento, un giocatore della Vis Pesaro 1898. Insieme a lui in ordine di ruolo: Serraiocco in porta, Giorgio Gianola in difesa, Alex Misin e Stefano Botta a centrocampo, Joao Gomes Ricciulli e Tomas Malec lì davanti. Un ricambio fisiologico, dato che i biancorossi hanno già 8 uomini sotto contratto almeno fino alla prossima stagione e hanno fatto capire di voler fare un mercato importante.

Ognuno di questi calciatori elencati si è rivelato in qualche modo prezioso e per la salvezza. Basti pensare alle parate a Fermo di Serraiocco, al gol a Fano di Misin, all’esperienza di Gianola e Botta o alla qualità, anche se in campo si è vista poco, di Ricciulli. Unico rimpianto lo slovacco Tomas Malec, presentato ad agosto 2019 come il giocatore più titolato che abbia mai vestito la maglia biancorossa, e ripartito a marzo con una sola rete in saccoccia.

Su Lorenzo Paoli ogni parola sarebbe superflua. Togliamo le 8 stagioni a Pesaro. La risalita dall’inferno del dilettantismo, le 7 presenze mancanti che lo porterebbero ad essere il recordman di 120 anni di storia. Togliamo tutto questo, parliamo solo del calciatore e non del simbolo. Togliamo anche il fatto che in allenamento sia un leone, dal primo all’ultimo minuto. Spronando giovani e vecchietti. Paoli anche in questa stagione, impiegato da mediano o da terzo difensore centrale, non ne ha saltata una. Regalando ai tifosi pure due gol.

Il rinnovo del capitano in questi giorni appare lontano. Con la società sarà in programma un incontro dopo il Consiglio Federale che a metà luglio stabilirà le regole del gioco nel prossimo campionato. Aspettando e, come si dice in questi casi, sperando.

 

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