Vis Pesaro, senza paura sei forte. La vittoria del gruppo

Pannitteri prima e Grandolfo poi bastano alla Vis Pesaro per aver la meglio su un ottimo Arzigano: per gli ospiti in gol Rocco su rigore. 2-1 al Benelli: biancorossi a 18 punti

0
Vicenza

La vittoria di una tifoseria intera. Che soffre sotto l’acqua scesa sul “Tonino Benelli” insieme alla sua squadra. Una vittoria che parte da lontano, non troppo, soltanto sette giorni fa. Quando i biancorossi uscirono sconfitti da Reggio Emilia, al termine di una prestazione positiva per spirito, mancante per furbizia. Ieri c’è stata anche quella. E allora non potevano arrivare che i 3 punti, giusto coronamento di una prova completa. Ci sono stati anche degli errori, e li analizzeremo, ma il cerchio si chiude con quello che serviva. Un altro passo avanti, in vari punti chiave della stagione biancorossa.

Il prepartita

La giornata sportiva si apre con una brutta notizia. Il gruppo ultras Gioventù, che festeggiava i 5 anni di vita, aveva per l’occasione preparato uno striscione celebrativo. Il cui testo era totalmente innocuo. Ai ragazzi non è stato concesso di portare dentro lo stadio lo striscione, e da lì la decisione da parte del gruppo ultras di non entrare al Benelli. A cui è seguita quella degli altri gruppi di non esporre i propri striscioni di appartenenza. Il calcio è passione perché ci sono i tifosi, senza sarebbe vuoto. Auguri Gioventù per i vostri 5 anni.

La partita: un gol per tempo per allontanare i fantasmi

Sul campo la Vis Pesaro si mostra umile e intelligente. Dimostrando di imparare dai propri errori, di trarre forza dalle esperienze. Da Reggio Emilia, a parte il risultato negativo, erano arrivati degli spunti interessanti che si sono rivisti anche in casa. Come la conferma di Orazio Pannitteri: vera rivelazione biancorossa di questa prima metà di stagione. Arrivato nel ritiro di Cantiano in prova, ha prima convinto la società e poi il mister di quanta fame e qualità ci sono nei suoi piedi. Nasce attaccante esterno, ma si sta trasformando nell’ala perfetta del 3-5-2 di Simone Pavan. Migliorando anche in fase difensiva. E arrivando a segnare il suo primo gol nei professionisti con una magia di velocità e tecnica. Parte largo dalla destra al ’38, salta un uomo con un guizzo e punta ‘area. Il suo fendente è preciso e fulmina Tosi, che tocca ma non devia. Palla in rete e Vis in vantaggio.

Il primo tempo finisce senza patemi ma alla ripresa la musica cambia. L’Arzignano, che aveva dato il meglio nei primi 20 miniti, parte forte. La Vis, altro passo avanti di squadra, è umile e accetta il gioco avversario. Difendendosi con ordine e provando a sfruttare la velocità di Voltan e Pannitteri. Con un Grandolfo che era nella sua versione migliore in entrambe le fasi di gioco. Soltanto un’ingenuità ha permesso all‘Arzignano di pareggiare su rigore. Era il ’51 ma la Vis ha dimostrato ancora una volta di aver imparato la lezione. Via i fantasmi e si rincomincia a giocare. Pavan mette dentro Misin che è bravo poco dopo ad andare sul fondo e servire uno splendido Grandolfo. Mossa da cacciatore d’area con il corpo, stop orientato e palla in rete. Ciccio ha fatto vedere perché ha giocato in Serie A. La sua miglior prova fino a questo momento. Quando sta così può essere devastante.

Missione compiuta

La Vis Pesaro però, lotta,corre e suda per un solo obiettivo. Serviva vincere e così è stato. Agli errori, vedi liscio di Gianola, si è rimediato con una compattezza totale. Chi sbagliava era supportato da mister e compagni. Così si va distante. Nel finale c’è stata sofferenza, due palloni buttati in area dove i biancorossi sono riusciti a non subire gol. E non era scontato. Quando perdi al 90esimo soltanto 7 giorni prima. Ma questo è stato l’altro passo in avanti. Ricapitoliamo: coraggio, umiltà, spirito, compattezza, intelligenza. Con queste qualità, Vis Pesaro, sei davvero forte.

 

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome