Vis Pesaro, su la testa per Vicenza. Bismark: “Arrivo a Pesaro incazzato”

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I nuovi biancorossi: Alessandro Di Munno e Bismark Ngissah

E’ ufficialmente iniziata la settimana che anticipa Vis Pesaro-Vicenza. Dopo la sconfitta di Padova, per gli uomini di Simone Pavan comincia un periodo dove servirà ricompattarsi e ripartire. Ieri ai calciatori è stato comunque concesso un giorno di riposo, oggi pomeriggio tutti al Benelli per il primo allenamento settimanale. Vis Pesaro che non ha iniziato la sessione alle 15 (come era previsto) ma è scesa in campo più di un’ora dopo, al termine di un lungo confronto tra mister, staff e giocatori. Ricompattarsi e ripartire, a testa sempre alta. Domenica, alle ore 15, arriverà al Benelli la capolista Vicenza. In una sfida molto difficile ma tanto stimolante.

Il tecnico biancorosso potrà contare anche su qualche recupero dall’infermeria. Si sono allenati a parte il centrocampista Alberto Rubbo e gli attaccanti Gianmarco De Feo e Orazio Pannitteri. Questi ultimi due con tutta probabilità saranno della contesa domenica. Assenti il difensore Giorgio Gianola, oltre a Lazzari e Benedetti. Riposo per Christian Puggioni. Sulla via della guarigione anche Stefano Botta, che potrebbe rientrare fra i convocati nella prossima gara.

La presentazione di Bismark Ngissah e Alessandro Di Munno

Settimana che è iniziata anche con la consueta conferenza stampa del martedì. Protagonisti gli ultimi due arrivati in casa Vis, il centrocampista Alessandro Di Munno (prestito dal Monza) e l’attaccante Bismark “Mario” Ngissah (prestito dal Chievo via Imolese).

<Arrivo a Pesaroesordisce Bismark Ngissah (’98)incazzato con me stesso. Per non essere riuscito a dimostrare quanto davvero valgo nella mia esperienza a Imola. Gli attaccanti se non segnano sono considerati non forti, io so di avere tutte le carte in regola per giocarmela in questa categoria e voglio dimostrarlo. La Vis Pesaro è una grande opportunità. A 22 anni già qualcuno mi dà per morto, voglio dimostrare a loro che si sbagliano. Sono in Italia da 10 anni, da quando sono arrivato tutti mi chiamano Mario. Questo è diventato ormai il mio secondo nome. Quello che posso dire è che darò sempre il massimo, in ogni allenamento. Interpreto così questo mestiere, a prescindere dall’avversario di domenica>.

Motivato anche il suo collega Di Munno, centrocampista classe 2000, l’anno scorso protagonista in Serie D: <Arrivo a Pesaro dopo questa prima parte di stagione al Monza. Un club con tanti giocatori forti, che in passato hanno giocato anche in Serie A e B. E’ vero che ho faticato a trovare spazio là, ma in ogni allenamento ho cercato di rubare quanti più insegnamenti possibili. Quando c’è stata la possibilità di venire a Pesaro ero felice, sapevo che questo è un club che punta molto sui giovani. Nasco come mediano ma ho ricoperto più ruoli del centrocampo, sono un giocatore tecnico che però aiuta anche la squadra>.

 

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